Salerno

“Intervenga il sindaco nei confronti di poste italiane per riaprire l’ufficio postale di via Calenda, inaccettabilmente chiuso proprio in prossimità delle festività natalizie”. Così, in una nota, l'avvocato Cammarota, presidente della commissione trasparenza e capogruppo consiliare dell’associazione La Nostra Libertà, interviene sulla vicenda che riguarda il presidio che serve una vasta platea di cittadini salernitani. 

L'esponente di opposizione è categorico: "E' assurdo che si disponga la chiusura di un servizio che riguarda innanzitutto i pensionati e la povera gente, in prossimità delle vacanze natalizie in un rione centrale, storico e popoloso come quello del Carmine alto di Salerno. È la prova provata - ha aggiunto Cammarota -  che il servizio pubblico è necessario laddove quello privato rappresenta soltanto l’interesse economico e non quello sociale". Ce n'è abbastanza, per il consigliere di opposizione , affinché "il sindaco in rappresentanza del bene comune, richieda immediatamente la riapertura dell’ufficio, perché il servizio di pagamento delle pensioni è servizio pubblico". 
Infine, Cammarota ha preannunciato che "La Nostra Libertà attiverà una petizione popolare qualora non si raggiunga immediatamente lo scopo richiesta di cui modalità saranno rese note nei prossimi giorni". Insomma, il braccio di ferro continua e si arricchisce di una nuova puntata. L'annunciata non-riapertura dello storico ufficio postale del quartiere Carmine Alto di Salerno già nelle scorse settimane aveva sollevato un vespaio di polemiche.

Non pochi disagi e disservizi per migliaia di residenti, anziani ma non solo, alle prese con il trasloco forzato presso gli altri sportelli limitrofi. A cominciare da quello di Via Nicola Fiore a Fratte ma non solo. Di qui la mobilitazione per chiedere la ripresa del servizio.

GbL