Aveva proposto un appello (davanti ai giudici del Lavoro viene definito reclamo) avverso la decisione dell'Asl Napoli 1 Centro, che lo aveva rimosso dal ruolo di primario in un reparto dell'Ospedale del Mare. Stamane, Francesco Pignatelli, il medico noto alle cronache per una festa in occasione della quale il suo reparto e' stato chiuso, ha rinunciato al reclamo e cosi' l'azienda sanitaria ha potuto nominare il sostituto al vertice del reparto di Chirurgia vascolare.
Pignatelli era stato sospeso dopo che erano diventati di dominio pubblico il trasferimento e la non accettazione di pazienti nel reparto in coincidenza con il party da lui organizzato per la nomina a primario ricevuta qualche settimana prima, nella notte tra il 6 e il 7 luglio scorso.
Un uomo con un trombo a una gamba fu mandato al Loreto Mare, dove fu poi operato d'urgenza. Si scopri' cosi' che il reparto di Chirurgia vascolare era stato svuotato temporaneamente, senza informare la direzione generale del nosocomio, e tre pazienti erano stati mandati in altri reparti dell'ospedale di Ponticelli, in modo da dare la possibilita' a medici e infermieri di partecipare alla festa di Pignatelli.
L'ex primario ha rinunciato dunque prima della seconda sentenza davanti al Giudice del Lavoro. In primo grado era stato condannato e sospeso per 6 mesi dal servizio al termine del procedimento disciplinare a suo carico promosso dalla Asl Napoli 1.
Pignatelli era stato revocato dal suo incarico di direttore del'Unita' da Mario Forlenza, direttore Generale dell'asl Napoli 1.
Pignatelli in secondo grado ha chiesto prima un rinvio, non concesso dai tre giudici del lavoro a fronte dell'opposizione dell'avvocato che difendeva l'Asl, e quindi ha rinunciato agli atti di giudizio. Il collegio giudicante ha dichiarato l'estinzione del giudizio e ha condannato Pignatelli anche alle spese processuali