di Simonetta Ieppariello
Ritornano le bandiere e i picchetti all’Ipercoop di Avellino alla vigilia della riapertura sotto il segno di Az Market. Alla mente tornano le immagini del presidio, della lotta dei 134 lavoratori, dei cinque mesi consecutivi di sciopero e presidio in via Pescatori. La protesta estrema si è chiusa a fine ottobre con un accordo sofferto. Dei 134 lavoratori, distribuiti in vari servizi e scelte contrattuali, 87 quelli riassunti. Tra i restanti tante rinunce e molte proteste. Ma restano a casa i 10 addetti alle pulizie che protestano e che annunciano clamorose manifestazioni anche per la giornata di domani.
Da venti anni i dieci lavoratori erano in forze alla struttura di via Pescatori. “Abbiamo avuto tante promesse dall’Az. Tutto falso. Hanno preferito disertare il tavolo per la trattativa in sindacale in Prefettura e lasciarci a casa”.
Disperazione e rabbia nelle parole dei lavoratori da sempre, da due decenni impegnati nel servizio di pulizia.
“La nuova proprietà ci aveva rassicurati - spiegano -. Oggi siamo ridotti alla fame”. Mentre parlano a i cronisti precisando che domattina alle 7 e anche prima saranno pronti a protestare alla riapertura dell’Iper, si ultimano i preparativi dell’evento all’esterno.
“Pensano alle luci, pensano ad abbellire gli esterni e gli interni, mentre ci hanno lasciato senza lavoro, ridotti alla fame”.
I sindacati sono al fianco dei lavoratori. “La nuova azienda non ha mantenuto gli impegni”, tuona il segretario della Uil Tucs Mario Dello Russo che rimarca anche l’indisponibilità del gruppo calabrese e della ditta che si sarebbe aggiudicato l’appalto a confrontarsi in Prefettura.
“Non è stato possibile avere un confronto con la nuova azienda sul futuro di queste persone, nè sappiamo al momento come si stia organizzando per gestire il servizio di pulizia all’interno della sede di via Pescatori .
Domani intanto si riaprono i battenti. “La riapertura dell’Ipercoop ci consentirà di avere più attenzione e visibilità. Crediamo che anche questi lavoratori meritino delle risposte, dei chiarimenti. Domani – conclude Del Russo – organizzeremo anche un’attività di volantinaggio. Non mi sembra corretto lasciare al proprio destino questi lavoratori”.
Dunque si sfrutterà l’arrivo dei clienti per dare visibilità alla protesta. Cinque donne e cinque uomini, genitori di famiglie monoreddito in alcuni casi che aspettano il futuro sperando che la ditta faccia marcia indietro.
Ma secondo rumors proprio l’Az avrebbe assunto nuove unità anzicchè tutelare loro, gli storici lavoratori.
“Il servizio di pulizie è necessario, i lavoratori hanno dato massima disponibilità ad essere impiegati nel rinnovato servizio appaltato, non si comprendono le ragioni del diniego ad assumere il personale preesistente adibito al servizio”, si legge nella nota di Cgil, Cisl e Uil.
“Le lavoratrici interessate alla vertenza sono state a pieno titolo sempre rappresentate in ogni tavolo di discussione avente ad oggetto la riapertura delle attività di via Pescatori, ed hanno vissuto in prima linea l’intera vertenza con le colleghe dipendenti di Ipercoop. Vedere oggi altri lavoratori lavorare al posto che hanno occupato per venti anni fa rabbia, e resta incomprensibile l’irresponsabilità delle aziende”.