Riapre l’Ipercoop nel segno delle proteste in via Pescatori ad Avellino. Sono in presidio e ci resteranno i lavoratori storici addetti alle pulizie. Chiedono un incontro in Prefettura, con la mediazione dei sindacati, ai referenti del gruppo Az per essere assorbiti, come i colleghi, nella pianta organica. Stamattina ha riaperto le porte l’Iper di via Pescatori e loro erano presenti, in presidio permanente e ci resteranno fino all’incontro. Sono madri e padri, persone che raccontano ai cronisti il dramma del lavoro perso, dopo tre decenni di impegno costante nel servizio di pulizia della storico ipermercato del capoluogo irpino. Una vittoria per tanti lavoratori rientrati, una sconfitta loro. Dopo mesi sofferti all'insegna delle proteste, promesse e impegni ritorna il presidio a testimonianza delle crisi che morde e del lavoro che manca. Per tanti.
“Pensavano di esserci nello staff e invece ci hanno tagliati fuori. Assunte nuove persone, mentre noi siamo stati tagliati fuori. Abbiamo contattato l’azienda. Se n’è interessato anche il Prefetto. Tutto inutile. Lavoriamo da vent’anni e veniamo mandati a casa. Siamo davvero disperati. Siamo tutte persone che devono portare i soldi a casa. Abbiamo figli e famiglie. Non ce ne andremo. Vogliamo il nostro lavoro”.
Insomma un presidio di cinque mesi, quello andato avanti ad oltranza, non ha dato soluzione di sorta a loro.
Entro mercoledì potrebbe esserci la schiarita, ma loro sono disperati e timorosi di rimanere senza lavoro.
Nei loro occhi e parole tutta l’amarezza di una procedura che avrebbe lasciato senza futuro dieci persone, storicamente e costantemente impegnate nel lavoro di pulizia.