Avellino

Tutto falso: minacce, pedinamenti, aggressioni nei confronti della ex. L'istruttoria dibattimentale ha dimostrato l'infondatezza delle accuse.

Questa è la storia di un trentasettenne di Avellino, P.L., il quale dopo ben tre anni di processo si è visto finalmente mandare assolto da tutte le accuse che gli erano state mosse dalla ex convivente, con la quale ha avuto anche un figlio.

P.L., classe 1981, è stato nella giornata di ieri mandato assolto dal Tribunale di Avellino, Presidente Dott.ssa Matarazzo, che ha ritenuto non comesse le condotte di reato contestaegli a seguito delle numerose denunce sporte, a partire dal 2015, dalla ex fidanzata, la quale lo aveva accusato di una serie di episodi violenti, commessi in centro città, nonchè di molestie continue perpetrate con l'uso del telefono, arrivando a sostenere di non poter più uscire di casa per paura dell'uomo.

Nel corso delle numerose udienze tenutesi dinanzi al Tribunale di Avellino, la difesa dell'imputato, rappresentata dall'Avv. Rolando Iorio, è riuscita a dimostrare l'infondatezza delle accuse, prive di riscontro. 

I singoli episodi contestati, spavaldamente confermati in aula dalla persona offesa, sono stati uno per uno smontati dalla difesa del trentasettenne che ha dimostrato la totale assenza di certificati medici, di testimoni oculari nonchè la assoluta inalterazione delle abitudini di vita della presunta vittima che, pertanto, non è stata creduta.

Il Pubblico Ministero aveva chiesto la condanna a mesi 5 di reclusione.

Il Tribunale, invece, ha mandato assolto il giovane con formula piena. "L'attenzione per tali tipi di reati, commessi contro le donne, deve essere altissima così come le pene devono essere severe, ma bisogna stare parimenti attenti a non consentire la strumentalizzazione di tali temi, e quindi a non generalizzare, valutando i singoli casi uno per uno e con estrema prudenza". Queste le parole del legale.