Benevento

 

Un tempo erano amiche per la pelle. Pronte a condividere segreti, emozioni e sogni. Poi qualcosa deve essersi rotto se una delle due ha cominciato a tormentare l'altra. Nessuna implicazione di natura sentimentale, esclusa la presenza di una terza persona che avrebbe potuto ispirare una qualche forma di gelosia. E allora? E allora resta un mistero, almeno per ciò che fin qui è emerso dalle indagini, il mutamento di rotta nel comportamento di una trentenne di Benevento che questa mattina il gup Flavio Cusani ha spedito a giudizo con le accuse di stalking e lesioni. La presunta vittima, parte civile con l'avvocato Nicola Colicchio, è una coetanea dell'imputata, difesa dall'avvocato Enzapaola Catalano.

Il 20 ottobre la storia approderà in un'aula del Tribunale, chiamato a pronunciarsi sulle condotte di cui la donna si sarebbe resa responsabile fino all'estate del 2010: un fuoco di fila di telefonate ed sms di stampo minaccioso, in partenza ad ogni ora del giorno e della notte. Espressioni pesanti nei confronti di colei con la quale, in passato, aveva avuto rapporti idilliaci. Una storia di amicizia in frantumi. Uno strappo impossibile da ricucire, la paura che progressivamente assale la destinataria delle attenzioni che l'altra le rivolge. Sono talmente così poco tenere da indurre la malcapitata a cambiare le proprie abitudini di vita e a far ricorso anche all'uso dei farmaci. E pensare che un tempo ognuna avrebbe fatto follie per l'altra.

Enzo Spiezia