“Il quadro Sanità è complesso con una realtà territoriale in sofferenza cronica. Basta che un medico di base vada in pensione per far piombare un'intera area nella difficoltà di essere assistiti”.
Giannaserena Franzé, segretario provinciale Funzione pubblica della Cgil di Benevento che questa mattina è intervenuta alla conferenza stampa alla quale hanno partecipato la segretaria generale Cgil, Rosita Galdiero e Giosué Di Maro, segretario regionale Funzione pubblica.
“Il personale ospedaliero – ha rimarcato la Franzé - è anziano e stanco, da 20 anni non si fanno concorsi degni di questo nome. Non esiste un turnover ed abbiamo paura che presto interi reparti possano chiudere. Questo è il nostro timore. Proprio come accade con le sale operatorie”.
La segretaria Cgil Fp poi accende i riflettori sulle condizioni in cui gli operatori sono costretti a lavorare: “Personale che rinuncia a ferie e riposi per garantire un servizio decente. Il nostro è un grido d'allarme alla Regione e al governo Nazionale” e ribadisce: “No ad una sanità territoriale che si priva di eccellenze come i primari che vanno a lavorare in aziende private.
Chiediamo: ad oggi cosa si sta facendo? Cosa sta accadendo al Pronto soccorso di Sant'Agata e al Rummo? La deputazione sannita intervenga immediatamente. Non meritiamo ad una sanità di questo tipo e vogliamo che i lavoratori della Sanità possano lavorare con serenità e dignità”.
“Le aree interne della Campania sono state le più penalizzate dal nuovo piano – ha invece commentato Gisué Di Marro. “Sia in tema di posti letto e servizi ospedalieri che per la rete di emergenza. Tutto questo non favorisce una ripresa della qualità dell'assistenza. Mi permetto di dire che sarebbe il caso di migliorare l'assistenza al di là dei risultati contabili raggiunti”.