Avellino

“State tranquilli, l’Avellino con questa società è in una botte di ferro. È una società attenta a tutto, perfetta. So che c’è un po’ di contestazione ma di direi di mantenere la calma." Così Giovanni Bucaro nell'immediato post-partita di Budoni - Calcio Avellino 1-4 al termine di una giornata inizia con la pubblica manifestazione di difficoltà economiche da parte del numero uno della Sidigas, Gianadrea De Cesare.

Un messaggio per la piazza dopo quello lanciato dalla squadra in campo con il pronto riscatto in seguito alla sconfitta rimediata domenica scorsa, a Sassari, contro la Torres: “Abbiamo giocato un ottimo primo tempo, avremmo potuto essere ancora più incisivi e chiudere la partita. Poi l’infortunio del portiere nel secondo tempo ha fatto tornare i vecchi fantasmi, ma abbiamo saputo soffrire e il gruppo si è compattato nella difficoltà. Sono contento per la voglia che la squadra ha mostrato.”

Buona la prima, quasi a sorpresa, del suo 4-3-3: “L’ho adottato per le caratteristiche dei nostri mediani e perché Sforzini aveva bisogno di riposare. Ho allenato questo modulo per due giorni e devo dire che siamo andati oltre le aspettative.”

Brillante e risoluto l'approccio e il contributo alla causa di Matteo Dionisi, che ha giocato da terzino destro: “Ha portato tutta la sua esperienza, si è ambientato subito. Ci ha dato una grande mano quando siamo andati in difficoltà, è stato molto presente.”

Decisamente meno bene Antonio Pizzella, squalificato fino al 31 gennaio, ma in campo regolarmente per via del ritardo della diffusione del comunicato ufficiale del giudice sportivo. Il portiere è ancora palesamene acerbo dal punto di vista tecnico – vedi gol subito e calcio di rigore rischiato - e, ancor prima, caratteriale come certificato dal battibecco a fine gara con il tecnico dei sardi, Cerbone, sedato dallo stesso Bucaro: “Ha passato qualche giorno particolare. È stato tutto ingigantito, gli ho dato fiducia ma ora dobbiamo intervenire sul mercato perché starà fermo per un po. La squadra sarà rinforzata. Il mercato dei dilettanti è difficile, avremmo potuto fare delle operazioni che però non ci avrebbero innalzato il livello di qualità. Le faremo a gennaio con gente che ha masticato la Serie C.”