Era un lupo giovane, in salute, difficile ipotizzare una morte naturale mentre l’assenza di ferite o traumi escludono la possibilità che l’animale possa essere stato investito da un’auto o ucciso da un suo simile o avversario naturale come il cinghiale.
Hanno indignato tutta l’Irpinia le immagini del ritrovamento nella mattinata di ieri della carcassa di un lupo a bordo strada, a poche centinaia di metri dal Santuario. La carcassa era ghiacciata dalle basse temperature.
Dopo la segnalazione ai carabinieri, i tecnici dell’Azienda Sanitaria hanno provveduto a portarlo presso la sede dell’Istituto Zooprofilattico di Monteforte per un primo esame sul corpo del povero animale.
Sarà l’autopsia che verrà disposta a breve presso la sede principale dell’Istituto Zooprofilattico di Portici a fare chiarezza, per il momento tutto lascia pensare a un’avvelenamento: la povera bestia sarebbe stata vittima di un'esca avvelenata, piazzata forse ad arte da qualche cacciatore, in una spietata pianificazione territoriale della caccia.
Sul caso è intervenuto anche il Wwf, che in attesa dell’esame autoptico chiede al comune di Mercogliano e alla prefettura l’istituzione di un tavolo per monitorare l’incresciosa abitudine dei cacciatori di utilizzare esche avvelenate. Tanti invocano un intervento diretto del sindaco Carullo per bonificare la zona del Partenio.