Sono stati fermati per un turno i 25 giovani calciatori che intonarono cori contro i napoletani, contenuti in un video diffuso sul web. Il provvedimento è maturato in seguito all'episodio verificatosi lo scorso 11 giugno, al termine della gara Juventus - Napoli, valida come semifinale della Final Four Scudetto del Campionato Nazionale Under 15. La società bianconera, che dovrà pagare un'ammenda di seimila euro, ha rischiato l’esclusione dal campionato di categoria, ma sconterà la vicenda facendo seguire ai baby tesserati un corso sul rispetto dell’avversario e del corretto uso degli strumenti digitali, potendo, ovviamente, valutare, parallelamente l'assunzione di eventuali provvedimenti disciplinari nei loro confronti. Non sono arrivate, almeno per il momento, reazioni della Juventus alla decisione. Le ultime sono proprio relative a quelle immediatamente successive al polverone mediatico che si era sollevato partendo dai social, indirette, contenute in un comunicato della FIGC: "Il club ha manifestato la più ampia disponibilità nel censurare l’evento, valutando anche la possibilità di ritirare la compagine Under 15, cosa che però avrebbe compromesso il regolare svolgimento del campionato. Per tutelare i principi di lealtà e correttezza sportiva, Figc e Juventus hanno condiviso per i ragazzi un percorso formativo, che inizierà subito, sulle tematiche del rispetto dell’avversario e del corretto uso degli strumenti digitali." La questione aveva generato anche la reazione del presidente del Coni, Giovani Malagò, che l'aveva definita: "Una cosa di una gravità senza precedenti, anche perché fa capire come da giovani e da ragazzi nascono certe culture e mentalità. Sono abitudini che sono 100 volte oltre alla parola sbagliato. Quanto avvenuto deve essere denunciato, con tutto quello che implica negli aspetti legati alle vicende disciplinari su cui il Coni non ha competenza."
Cori anti-napoletani, squalificata l'Under 15 della Juventus
Il provvedimento dopo un video diffuso sui social dopo la semifinale della Final Four Scudetto
Marco Festa