“Sull'aumento del capitale e la modifica dello statuto per aprire al privato non ho ancora visto le garanzie che cerco, pertanto chiedo un rinvio”. E' stata questa la linea del presidente della Provincia di Avellino Domenico Biancardi passata praticamente all'unanimità e che ha decretato il rinvio dell'assemblea dei sindaci dell'Alto Calore riuniti a Corso Europa. Tutto differito a gennaio dopo un tavolo che verrà istituito con Governo e Regione e aperto anche ai comitati dell'acqua bene comune.
Per il presidente dell'ente idrico irpino-sannita Michelangelo Ciarcia è comunque un passo in avanti in termini di compattezza del fronte dei primi cittadini. “Non penso di essermi comportato come ponzio pilato penso che i sindaci finalmente hanno preso coscienza del problema lo auspicavo da tempo e ora mi sembra che la discussione sia stata improntata alla ragionevolezza e questo sicuramente porterò risultati positivi in futuro. Tuttavia siamo consapevoli che non possiamo perdere troppo tempo, questo non sarà un mero allontanamento del problema per fine gennaio dovremo affrontare definitivamente il problema”.
I comitati, presenti in sala con cartelli al collo “Privatizzereste vostra madre?”, promettono di mantenere alta l'attenzione soprattutto nei confronti delle scelte del governo. “Staremo addosso anche alla Provincia da cui abbiamo intravisto un' apertura– dichiara il segretario della Cgil Franco Fiordellisi – e cercheremo di capire anche le intenzioni dei 5 Stelle che finora specie nella Finanziaria non hanno fatto chiarezza su niente”