Avellino

Sull'orlo del precipizio societario e tecnico, la dirigenza e il roster della Sidigas Avellino hanno trovato la forza per riemergere e, per certi versi, dar vita ad un nuovo ciclo. Le ammissioni di colpe degli ultimi giorni non hanno fatto che far raggiungere un bivio all'ambiente: da una parte l'ulteriore distacco, dall'altra la possibilità di far ribollire di entusiasmo il PalaDelMauro. Il pubblico ha scelto la seconda strada, ma è stata la stessa squadra biancoverde a garantirsi il calore dagli spalti. Tanto evocato, è stato davvero un mezzogiorno di fuoco a contrada Zoccolari. In campionato, Avellino ripartiva dal -46 di Trieste, ma lo sguardo, con cui i giocatori di coach Nenad Vucinic sono scesi in campo, era ben diverso. 

Il pagamento Comtec al limite della scadenza, l'addio di Norris Cole, l'infortunio al piede destro per Hamady N'Diaye, l'ennesimo forfait di Matt Costello (ancora più prezioso sarà il rientro immediato del centro USA con l'uscita di scena del senegalese per oltre un mese): tanti aspetti potevano compromettere l'animo di squadra. La Scandone è, invece, rinata con uno spirito condiviso, quello di ricreare subito equilibri nel sistema con tutti gli elementi disponibili per il prossimo, per il compagno. L'emblema del cambio di passo è Keifer Sykes. Il playmaker di Chicago, partito fortissimo in stagione, era calato vistosamente lungo il percorso tra campionato e Champions League. Alla prima dopo i saluti di Cole, ecco il riscatto di Sykes che non paga le responsabilità, anzi: l'ex Ankara DSI firma 23 punti in 32 minuti. "Non abbiamo vinto perché è andato via Cole": queste le parole di Vucinic nel post-gara, ma c'è qualche indizio. I numeri di sfere giocate da Cole hanno, in parte, limitato il giovane esterno dell'Illinois.

Ariel Filloy e Lorenzo D'Ercole sono tornati su alti standard. Cresce il minutaggio di Luca CampograndeCaleb Green ha spazzato via le ombre dell'ultimo periodo. Demetris Nichols ha riproposto giocate e letture da EuroLeague. Insomma, alla prima senza Cole, la squadra si è dimostrata comunque di gran talento e soprattutto più compatta. Sotto canestro, il limite aumenta. Senza N'Diaye, impiego da 38 minuti per Nichols, da 36 per Green con Vucinic a schierare per 8 minuti Stefano Spizzichini e per 6 Luca Campani.

Patric Young ha realizzato 5 punti giocando 26 minuti. La Scandone riparte dalla carica e dal sorriso del centro di Jacksonville: "Rieccomi dopo tanto tempo e dopo che mi dissero che non avrei più potuto giocare. - ha affermato, su Instagram, il lungo della Sidigas, prezioso nel finale - Dalla scorsa estate ad oggi è stato un viaggio incredibile. Non potrei essere qui senza la mia fede in Dio. senza la mia famiglia e senza quello che mi ha spinto ad andare avanti. - ha aggiunto Young, rientrante grazie alla Sidigas dopo tanti mesi di inattività - Il mio sogno è di essere di ispirazione e una testimonianza vivente, contro ogni previsione. Grazie Dio, mio guaritore. Grazie alla mia famiglia, fonte d'ispirazione. Grazie Avellino per l'opportunità".

Al termine di Avellino-Sassari, Vucinic è stato sibillino: "Ci attende un periodo difficile adesso e dovremo rafforzare il roster, considerando che si è aggiunta la grana di Ndiaye che sarà out per almeno tre settimane". Il tecnico di Belgrado, quindi, apre ad un ritorno sul mercato. E' un segnale di ritrovato entusiasmo anche dalla proprietà che, appena pochi giorni fa, ha dovuto fronteggiare il caso Comtec. Il mercato biancoverde è bloccato dai vari lodi. C'è la lente d'ingrandimento della Procura Federale sul tesseramento di Young, ma il pagamento di quasi 250mila euro in una giornata per evitare la penalizzazione non passa inosservato. La gara vinta con la Dinamo è stata seguita, dalla tribuna Montevergine, dal patron della Scandone, Gianandrea De Cesare, che ha seguito con grande trasporto la sfida giocata dai lupi: un rilancio in più aspetti a poche ore dal Natale per l'ambiente cestistico irpino.