E' stato cercato, voluto e invocato dalla piazza giallorossa nelle ultime settimane. Roberto Insigne è tornato prendendosi prepotentemente la scena, mandando più volte in bambola la difesa del Crotone grazie allo schieramento disegnato da Bucchi che puntava alla grande imprevedibilità dello scugnizzo e di Buonaiuto. Il calciatore partenopeo ha prima siglato il gol del vantaggio, per poi guadagnarsi nella ripresa il calcio di rigore che ha permesso alla Strega di andare sul 2-0. Non è la prima volta che “Top Gun” si rivela così decisivo.
E' sceso in campo da titolare solo sette volte, ritagliandosi qualche spezzone di partita negli altri incontri. Prima del match col Crotone si era visto solo a La Spezia, per poi sparire completamente dalle scelte di Bucchi per quattro gare consecutive. Parlavamo del suo contributo decisivo alla manovra sannita. Nel derby con la Salernitana, ad esempio, ha fornito un assist e un gol nei soli ventuno minuti giocati. A Cittadella è stato lui a servire Asencio prima che quest'ultimo gonfiasse la rete che valse i tre punti. Torna titolare nella gara casalinga col Livorno e si procura il calcio di rigore che permise ai giallorossi di conquistare il successo. Non è finita qui, perché contro la Cremonese ha gonfiato la rete e fatto un altro, prezioso, assist che portarono al 2-1 finale.
Nella disfatta di La Spezia non ha brillato, così come tutta la squadra. E' ritornato ieri e si è riconquistato la scena con un'altra marcatura e il rigore procurato.
Tre gol e sei partecipazioni attive alla finalizzazione della manovra. Il tutto in 631 minuti. Il Benevento ha ritrovato il suo Insigne, o forse non l'aveva mai perso.