Benevento

E chi lo dice che i ruoli vanno sempre rispettati? Non nel calcio, ad esempio. Mister Bucchi si è trovato a scelte forzate legate all'emergenza. E ad un cambio di rotta: col modulo 3-5-2. Per carità il tecnico aveva sempre detto di avere in rosa giocatori duttili. Diamo a Cesare quel che è di Cesare. In fondo, come su di lui sono piovute (a giusta causa) critiche per aver ritenuto Volpicelli degno sostituto di Viola. Così c'è da dire che molti calciatori utilizzati in ruoli inediti per caratteristiche, hanno invece tirato fuori prove da incorniciare. Tra questi Buonaiuto e Insigne. Il primo ha fatto addirittura meglio di quando è stato chiamato ad occupare la posizione di esterno nel 4-3-3. Più di uno aveva storto il naso per il suo ritorno nel Sannio. Forse lo stesso numero di persone, se non di più, lo avrà benedetto per la prova col Crotone. Bravo lui, bravo Insigne. Lo scugnizzo canterino per la verità aveva sempre detto la sua. Poi qualche acciacco, poi qualche scelta opinabile, la strega si è privata di lui nel momento più delicato. E le conseguenze ci sono state. Eccome. Risultati non sempre positivi e voci sempre più insistenti di una sua partenza visto il cambio di modulo. Fino all'ultima prestazione. Quando finalmente Bucchi ha deciso di "provare" a cambiare. Dalla coppia Coda e Asencio (tanto simili da pestarsi spesso i piedi) a quella formata dal numero 9 e da Roberto Insigne. Col piccoletto più libero di spaziare. Un giochetto che è servito ad ottenere tre punti d'oro per non perdere il treno. E la consapevolezza che seppur questa nuova identità dovrà gioco forza indirizzare qualche scelta di mercato, ci sono comunque giocatori che possono far parte del progetto fornendo imprevedibilità agli avversari e garanzia alla propria squadra. Ora però la curiosità è tanta di rivedere all'opera questi giocatori negli stessi ruoli. Un desiderio che diventerà presto realtà. Dopotutto Bucchi è stato chiaro: al di là di una rosa ritrovata (tutti convocati, fatta eccezione di Bukata) l'obiettivo sarà quello di riconfermare per Padova quasi tutti i giocatori protagonisti dell'ultimo match. Non che si voglia vestire questi elementi di troppe responsabilità. Ugualmente divise tra tutti i partecipanti, come è giusto che sia. Ma che Buonaiuto dimostri effettivamente di aver raggiunto una certa maturità e che Insigne si riconfermi adatto nel 3-5-2 (con tutte le varianti del caso) sarebbero belle conferme alle porte del mercato di riparazione e in vista della fine del girone di andata prevista con l'arrivo del Brescia.