Salerno

Aziz Alhini, trentasette anni, marocchino si è suicidato a Salerno nel giorno di Natale, probabilmente per paura di essere rimpatriato. Era ospite presso la Domus Misericordiae di Brignano, casa di accoglienza alternativa al carcere per detenuti distintisi per buona condotta. Il giovane si è impiccato nei pressi del sagrato della chiesa di Sant'Eustachio Martire, in Brignano. 

Il direttore della Caritas don Marco Russo, in una lettera indirizzata idealmente a lui si interroga su queste motivazioni, ecco di seguito il testo: "Umanità non accolta, una umanità dolente, oggi ha lasciato il suo sangue su questa nostra terra. Una umanità che mi interroga e vorrei che interrogasse tutti. Una umanità che cercava pienezza, che incontrando la sofferenza estrema ha rinunciato a lottare, a vivere. 

Una umanità che sta lasciando spazio all’indifferenza, all’estremo rigore che lascia l’uomo per strada. Una umanità che ci chiede di riflettere, di fermarci un momento, di porre attenzione a tutti, sì proprio a tutti. Non è più l'ora di fare solo riflessioni, di dare una pacca sulle spalle. 

Da oggi do il mio tempo, la mia vita perché questa umanità si risvegli dal torpore, dal quel senso di impotenza che ci porta a dire: non si può far nulla; dalla lex dura lex. L’umanissimo Gesù che è venuto a santificare il tempo, renda le membra di ogni uomo degne di essere ascoltate, amate. 

Ciao uomo che hai lasciato il tuo corpo qui tra noi, possa la tua anima volare libera, ed essere abbracciata dal Dio che Ti ha amato sin dall’Eternità. Ciao”.