Salerno

di Pina Ferro

Presso il Tribunale di Salerno, in aula Parrilli, spontaneamente si è riunita in assemblea una parte degli avvocati penalisti salernitani, spinti dall’esigenza di confrontarsi in ordine al decreto del Presidente del Tribunale di Salerno dello scorso 17 dicembre, con il quale si è disposto il definitivo trasferimento di tutte le sezioni dibattimentali del tribunale penale dal vecchio palazzo di giustizia alla cittadella giudiziaria.

Tale decreto ha stabilito che, nelle more del trasferimento, le udienze penali dibattimentali restino sospese fino al 6 gennaio prossimo, con chiusura delle cancellerie penali dibattimentali a data non indicata nel decreto stesso, ma comunque oltre il 6 gennaio.

 "Appare evidente che se le udienze dovessero riprendere – come allo stato risulta – a cancellerie ancora chiuse, oltre al patente disservizio che graverà sul lavoro degli avvocati, verrebbe altresì- si legge nel verbale dell'assemblea- gravemente leso il diritto di difesa dei cittadini coinvolti nei processi, che non potranno essere trattati in modo completo ed adeguato. Pertanto, dopo ampia e costruttiva discussione, l’assemblea ha deciso di costituire un comitato permanente autoconvocato che richiederà al Presidente della Corte d’Appello e al Presidente del Tribunale un incontro urgente, onde ottenere i dovuti chiarimenti circa la corretta prosecuzione dell’attività giudiziaria nel rispetto delle regole processuali costituzionalmente garantite.  A tal fine l’assemblea indica quali colleghi delegati a partecipare e a richiedere l’incontro gli avvocati Valentina Restaino, Alba D’Antonio, Cecchino Cacciatore, Giovanni Sofia, Luciano Pepe, Carmen Piscitelli, oltre ad un rappresentante del Consiglio dell’Ordine che verrà indicato".