Detenzione di materiale pornografico, sono cinque le persone indagate dopo l’operazione condotta dalla polizia postale del Veneto che ha interessato diverse città d’Italia, tra cui Venezia, Varese, Ancona, Foggia e Rimini. In Campania le indagini hanno riguardato Salerno. Disarticolata una rete di utenti che si scambiavano online file pedopornografici con immagini di minori abusati.
"Blackwirst", così è stato ribattezzato il blitz condotto dalla procura di Venezia. La scorsa settimana un pasticcere di 59 anni era stato arrestato: nel suo computer c'erano migliaia di immagini di bambini costretti a subìre soprusi. Decisiva per le indagini la collaborazione internazionale tra le forze di polizia, che hanno potuto smascherare i presunti orchi del web. A Venezia la perquisizione, sia nell'abitazione che sul posto di lavoro, ha riguardato i device utilizzati da un 43enne, residente in un paese della provincia, nei quali la polizia postale ha rintracciato fin da subito tracce del materiale illegale, con foto di minori in pose esplicite.