Una minaccia tangibile, che mette a rischio le produzioni locali: per questo motivo la Regione Campania ha riconosciuto lo stato di emergenza fitosanitaria per la "mosca orientale della frutta" su tutto il territorio. "L’adozione del provvedimento si è resa necessaria a seguito del ritrovamento della Bactrocera dorsalis - questo il nome scientifico del parassita - in due aree circoscritte della Campania (Palma Campania e Nocera Inferiore) grazie all’attività di monitoraggio preventivo coordinata dall’Ufficio Centrale Fitosanitario della Regione Campania nell’ambito dell’Unità Regionale di Coordinamento Fitosanitario, di cui fanno parte anche il Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II, il CREA e l’Istituto per la Protezione sostenibile delle piante (IPSP) del CNR con la sezione di Portici - fanno sapere da Palazzo Santa Lucia - . Si tratta della prima segnalazione per l’Italia e l’Europa di questo organismo non pericoloso per la salute dell’uomo, ma particolarmente dannoso per il comparto ortofrutticolo in quanto in grado di attaccare un gran numero di colture".

Il rischio è di vedere compromesse le esportazioni di frutta e ortaggi da tutta Italia verso i mercati internazionali. Di qui l'attenzione massima per la vicenda da parte delle istituzioni campane, mentre la Commissione Europea ha preannunciato una visita tecnica dal 14 al 19 gennaio.

“Stiamo operando in piena sintonia e sinergia con le istituzioni comunitarie e nazionali - dichiara Franco Alfieri, capo della segreteria del presidente De Luca -. A breve vareremo un dettagliato piano d’azione, che si articolerà in una serie di interventi volti ad impedire l’insediamento del nuovo organismo nocivo non solo in altre aree della Campania, ma anche al di fuori dei confini regionali. Sarà, come di consueto, un lavoro di squadra grazie al coinvolgimento attivo, attraverso l’Unità di Crisi istituita dalla delibera e coordinata dalla nostra Direzione generale per le Politiche agricole, delle varie strutture regionali competenti, del Comando Regione Carabinieri Forestali Campania, del mondo scientifico, delle organizzazioni di categoria maggiormente rappresentative, delle organizzazioni dei produttori ortofrutticoli e delle altre filiere interessate nonché del mondo delle professioni, primi fra tutti agronomi, periti agrari e agrotecnici”, le parole di Alfieri.

La delibera regionale individua una zona delimitata pari a 389 chilometri quadrati attorno ai due siti e interessa i comuni di ben tre province. Questo l'elenco completo di Palazzo Santa Lucia:

Provincia di Avellino: Domicella, Lauro, Marzano di Nola, Moschiano, Pago del Vallo di Lauro, Quindici, Taurano.

Provincia di Napoli: Boscoreale, Carbonara di Nola, Casamarciano, Liveri, Nola, Ottaviano, Palma Campania, Poggiomarino, San Gennaro Vesuviano, San Giuseppe Vesuviano, San Paolo Belsito, Saviano, Scisciano, Somma Vesuviana, Striano, Terzigno, Visciano, Casola di Napoli, Gragnano, Lettere, Poggiomarino, Sant'Antonio Abate.

Provincia di Salerno: San Marzano sul Sarno, San Valentino Torio, Sarno, Scafati, Tramonti, Vietri sul Mare, Angri, Castel San Giorgio, Cava de’ Tirreni, Corbara, Maiori, Mercato San Severino, Minori, Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Pagani, Ravello, Roccapiemonte, Sant'Egidio del Monte Albino, Scala e Siano.