Avellino

“Abbiamo giocato una partita piena di errori dopo una serie di otto gare in 17 giorni con cinque voli e quindi devo dire che me l’aspettavo". Esordisce così Simone Pianigiani al termine di Avellino-Milano 85-81. Per la sua Olimpia è il primo stop "italiano": la squadra del tecnico toscano si presentava imbattuta in Serie A al PalaDelMauro. Come accaduto nel 2008, quando Pianigiani guidava la Montepaschi Siena, la lunga striscia di vittorie si interrompe ad Avellino.

Dalle 18 W di Siena, alle 12 di Milano. Dal 2008 al 2018: dieci anni dopo, un déjà vu per il coach dell'A|X: "Eravamo al minimo di energie. Abbiamo perso anche Brooks per un problema alla schiena nel corso della gara. - ha affermato Pianigiani - La Sidigas ha lavorato forte sul nostro "quattro". Le risorse difensive erano un po’ limitate anche per i falli commessi da Fontecchio. Lì siamo andati in sofferenza perché hanno creato spazi per il loro playmaker.

Gli aspetti negativi: "Il rammarico è che in queste giornate non dobbiamo essere nervosi e usare così tanta energia inutilmente. - ha aggiunto Pianigiani - Dovevamo arrivare punto a punto invece che essere sotto di 6, 7 punti. Non siamo stati lucidi nelle scelte anche se attaccando l’area James ci aveva riportato a contatto, ma dovevamo fare meglio prima. La sconfitta non è un problema dopo 12 vittorie e comunque in campionato i conti si fanno nei playoff. Sono, invece, preoccupato per gli infortuni. Vorrei avere Nedovic in campo con continuità. Con lui in campo, in EuroLeague, quando lo abbiamo avuto, siamo stati molto simili alla squadra che vorremmo essere”.