Napoli

Assurdo a Napoli, botti di capodanno contro un'ambulanza impegnata nell'attività di soccorso. E' l'eenesimo grave episodio nei confronti degli operatori sanitari.

A denunciarlo è l'associazione Nessuno Tocchi Ippocrate sulla sua pagina: “La postazione Aereoporto, poco prima della mezzanotte, mentre si accingeva a soccorre una paziente a Pianura viene “aggredita” con petardi e botte di altro genere volutamente. Colpito l’abitacolo dell’ambulanza. Per fortuna equipaggio sano e salvo.

Auguri a tutti anche a chi cerca di ostacolare il nostro lavoro, ricordate che essere in giro in ambulanza significa che c’è qualcuno in pericolo di vita che ha bisogno di noi e non è carino ostacolargli la corsa in ospedale. L’Associazione Nessuno Tocchi Ippocrate chiude la statistica del 2018 con ben 82 aggressioni denunciate”.

Borrelli (Verdi): solidarietà all’equipaggio. Questa non è inciviltà ma vera e propria criminalità. Identificare gli autori dell’infame gesto e condannarli con pene severe

“L’aggressione ai danni di un equipaggio del 118 la notte di Capodanno a Pianura, bersagliato con botti e ordigni esplosivi mentre soccorreva una persona, non può in alcun modo essere derubricato a un episodio di inciviltà ma di vera e propria criminalità. Questi delinquenti hanno di fatto intralciato le operazioni di soccorso mettendo a serio rischio la vita dell’equipaggio e della stessa persona da soccorrere. Chiedo che siano visionati tutti i video delle telecamere presenti in zona e che le persone che hanno assistito all’infame azione parlino per risalire agli autori affinchè vengano puniti con la massima severità”. Lo ha dichiarato il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli.  

“All’equipaggio va la mia piena solidarietà – ha proseguito Borrelli – ribadendo il mio impegno affinchè si pongano in essere politiche concrete per tutelare il personale medico e infermieristico troppo spesso bersaglio della violenza dei delinquenti. Ottantadue aggressioni in un anno, come denunciato dall’associazione Nessuno tocchi Ippocrate, e parliamo solo di quelle regolarmente denunciate,  sono un numero che la nostra regione non può in alcun modo consentirsi”.