«Organizzo una tournée a mie spese nelle carceri italiane»: questa la promessa fatta da Luca Pugliese dopo la toccante esibizione del 19 gennaio 2013 presso il carcere di Secondigliano, prima tappa di un epico viaggio musicale per le carceri d’Italia mai finito. Una coraggiosa iniziativa solidale, che punta il dito sullo stato dei nostri istituti penitenziari e chiama provocatoriamente in gioco il ruolo sociale dell’arte e dell’essere artisti.
Sono in tutto sedicii concerti finora tenuti dal frontmandei Fluido Ligneo con la sua tournée “Un’ora d’aria colorata” in nove carceri italiane (Rebibbia, Regina Coeli, Opera, San Vittore, Secondigliano, Poggioreale, Sant’Angelo dei Lombardi, Benevento, Ariano Irpino.
Prossima tappa, giovedì 3 gennaio 2019, il concerto pre-epifania presso la casa di reclusione di Sant’Angelo dei Lombardi, che porta a quattro il numero dei concerti tenuti da Luca Pugliese presso l’istituto di detenzione irpino.
Protagonista unico di questa performance, come dell’intera tournée, un rocambolesco Luca Pugliese one man band, tra le note delle sue canzoni, tarantelle, classici della partenopea, perle del patrimonio cantautorale italiano e del repertorio musicale latino.
«La dignità dell’uomo è un diritto universale che non ammette deroghe, e l’arte è un diritto di tutti» dichiara Pugliese.
«La musica è aria dipinta. Portare un po’ di musica in luoghi dove tutto è troppo poco e troppo stretto mi ha reso vivo e mi ha fatto sentire utile al mondo. ... Sono più che mai convinto che se vogliamo migliorare il nostro paese, dobbiamo cominciare dal basso, recuperando e riabilitando chi ha sbagliato, e che ciò non è solo doveroso, ma è anche possibile».
E oggi, mentre piovono parole e polemiche sul penoso sovraffollamento delle nostre carceri, questa iniziativa solidale suona ancora più provocatoria e di drammatica attualità: «L’effetto ristoratore e “liberatorio” che l’arte riesce ad avere in luoghi come il carcere, insegna che spesso basta poco per fare del bene a chi sta male».
E ancora: «Trascendo dalle problematiche strettamente politiche legate al problema carcerario, ma le testimonianze che ho raccolto nel mio tour non sono certo positive. Io ho messo gratuitamente a disposizione una mia competenza, e se tutti dessero qualcosa gratis per alleviare la sofferenza altrui, sicuramente il mondo starebbe più in armonia conse stesso».