Avellino

L’unica cosa certa è che lo smog aumenta. Non c’è pace per la città di Avellino sempre più stretta nella morsa delle polveri sottili. Dati alla mano: Avellino risulta la sesta città più inquinata tra le 25 monitorate dall’Arpac. Quanto ai controlli, è imminente - fanno sapere dall’Agenzia regionale per la protezione ambientale - la riattivazione di un’altra centralina per l’analisi della qualità dell’aria.

Tornerà in azione quella che da tempo era fuori uso, ubicata nei pressi della scuola elementare Quinto circolo di via Scandone.

Dal primo gennaio, intanto, è decaduta ufficialmente l’ordinanza antismog, emanata, rimodulata, riutilizzata e resa ancora più severa nel mese di dicembre pur di scongiurare gli sforamenti, che si sono susseguiti in una escalation senza fine.

Le targhe alterne, i blocchi

Dunque addio targhe alterne e tornano a marciare i cosiddetti veicoli inquinanti. Intanto, il 2018 si è concluso con 46 sforamenti di Pm10. Cifre da capogiro se si pensa che sono  ben 11 quelli al di sopra della soglia massima fissata dalle legge. Ovvero 35. Una vera e propria ordinaria emergenza, quella che l’Arpac censisce ormai da 5 anni in città, e che il settore Ambiente di Piazza del Popolo non riesce a fermare.

I dati

I dati parlano chiaro e la centralina fissa di via Piave continua a scandire ogni innalzamento dei livelli di Pm 10. A pesare sul capoluogo è l’area vasta e l’addensamento di inquinamento che si concentra proprio nella zona dell’hinterland con i tanti insediamenti produttivi che si concentrano proprio a ridosso della città. Ma c’è anche il commissario Priolo che sarebbe pronto a scendere in campo con delle nuove azioni di intervento.

Infatti, con la fine dei divieti legati alla circolazione veicolare, per tutte le categorie e in tutte le fasce orarie, ma anche all’abbruciamento dei residui vegetali ed all’accensione dei camini aperti, la città resta ulteriormente esposta al rischio delle polveri sottili.

Il terminal dei bus

Sul tavolo resta aperta la questione della localizzazione del terminal dei bus. Air e commissario dovranno finalmente spostare lo stazionamento da piazza Kennedy.

Intanto l’appello dei sindaci è condiviso ai cittadini per collaborare, partendo soprattutto dalla manutenzione delle caldaie. Entro il 30 aprile prossimo, i proprietari degli impianti dovranno trasmettere l’idonea documentazione all’indirizzo certificato del Comune di Avellino: «ufficioprotocollo@cert.comu- ne.avellino.it». Un provvedimento necessario per abbassare drasticamente i livelli di Pm 10. Con una centralina in più e il terminal che ancora non trasloca, infatti, il rischio è che la città resti nella morsa dello smog. Comunque.