Il gong a mezzogiorno, quando è scaduto il termine per la presentazione delle singole candidature alle elezioni per il rinnovo del Consiglio dell'ordine degli avvocati di Benevento. Un appuntamento con le urne in programma dal 17 al 19 gennaio, sul quale è piombata, qualche giorno prima di Natale, una sentenza delle Sezioni unite della Cassazione che ha affermato il principio secondo il quale non sono eleggibili quanti hanno già svolto due mandati consecutivi.
Una pronuncia che ha inevitabilmente creato polemiche sui tempi e sulla logica che l'avrebbe ispirata. Con riflessi anche nella nostra provincia, dove, però, la maggioranza uscente del parlamentino forense, formata in gran parte da membri direttamente investiti dalle conseguenze della decisione della Suprema Corte, ha messo la sordina a qualsiasi reazione pubblica, senza arretrare di un millimetro, evidentemente perchè convinta di avere le carte in regole, rispetto alla competizione.
Una cinquantina i concorrenti ai ventuno posti a disposizione, ad iniziare dal presidente Alberto Mazzeo e dai rappresentanti uscenti: Domenico Vessichelli, Antonio Lonardo Francesco Angeloni, Stefania Pavone, Alfredo Martignetti, Stefano Collarile, Francesco Del Grosso, Antonio Leone, Rory Zamparelli, Vincenzo De Paola, Angela Abbamondi, Claudio Fusco, Titti Calderazzo, Gerarda Viscione Umberto Zollo, Stefanina Paolo, Peppino Romano, tutti di Iniziativa forense- la formazione guidata da Mazzeo che ha stravinto le elezioni dell'ottobre 2017-, Elena Guida, Marianna Corbo e, tra le new entry, Mario Palmieri e Clelia La Brocca. Non ci sarà invece Giovanna Fucci.
In campo, come alternativa, il gruppo che indica Vincenzo Regardi alla presidenza del Consiglio dell'Ordine, del quale fanno parte Stefano Tangredi, Nazzareno Lanni, Attilio Cappa, Vincenzo Sguera, Giuseppe Cilenti, Fabio Pannone, Claudio Barbato, Alessio Lazazzera, Daniela Miracolo, Rita Tretola, Nicoletta Camilleri, Vincenza Stefanucci, Maria Iele, Assunta Ventorino, Maurizio Lepore, Antonio Ferrara, Filomena Di Mezza, Angela De Nisco e Nicola Covino.
Nessun schieramento di riferimento, invece, per Giovanni Sparago.