E' prevista per il prossimo 28 maggio, dopo le arringhe degli avvocati Vincenzo Sguera ed Antonio Leone (oggi è intervenuto l'avvocato Gerardo Giorgione) la sentenza del giudice Rosario Baglioni nel processo a carico di quattro delle undici persone (le altre hanno patteggiato o sono state condannate con rito abbreviato) chiamate in causa a vario titolo nell'operazione antidroga, denominata Doppia forza, diretta dal sostituto procuratore Giovanni Tartaglia Polcini e condotta a Benevento nel 2012 dalla Squadra mobile e dai carabinieri della Compagnia.
L'elenco degli imputati comprende Pio Musco, 32 anni, Raffaella Polizia, 29 anni, Salvatore Polizia, 51 anni, Antonio Parrella, 40 anni, per i quali il pm Assunta Tillo, che rappresenta l'accusa in aula, ha chiesto la condanna a pene che vanno da 7 anni (per Musco e Raffaella Polizia) a 9 anni (per Salvatore Polizia e Parrella).
Già definite, come detto, altre sette posizioni: due patteggiamenti (2 anni e 8 mesi e 4 anni e 2 mesi) e cinque condanne con rito abbreviato (con pene, ridotte di un terzo, da 4 anni e 2 mesi a 7 anni) stabilite nel maggio 2013 dal gup Roberto Melone.
Nel mirino degli inquirenti era finita all'epoca una presunta attività di spaccio di cocaina, eroina, hashish e marijuana. L’indagine era partita il 19 novembre del 2011, quando la Squadra mobile aveva beccato lungo la statale Appia, nel tratto che cade nel territorio di Arpaia, un 24enne ed un 32enne di Benevento che viaggiano a bordo di una Polo diretta in città. All’interno dell’abitacolo erano state rinvenute 99 dosi di cocaina e 150 di eroina sistemate in altrettanti portamine. A richiamare l’attenzione degli uomini della ‘Narcotici’ era stato il traffico in entrata sul telefonino di uno dei fermati. Da qui le intercettazioni e le immagini filmate dalle telecamere puntate sull’ingresso di un bar, poi chiuso dal Questore, in via Cosentini, nel cuore del rione Libertà.
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