Sono ore di angoscia in Campania per la scomparsa di Antonella Napoli, giornalista originaria di Battipaglia ma da tempo residente a Roma. Attivista per i diritti umani, di lei non si hanno più notizie da quando è stata fermata dalla polizia in Sudan, dove stava documentano la repressione del governo di Kahrtum nei confronti degli oppositori. A Napoli sarebbero stati sequestrati anche i due cellulari che utilizzava per comunicare con i familiari e i colleghi. A quanto pare, sarebbe riuscita ad inviare un ultimo messaggio, poi è come se fosse sparita nel nulla.
La notizia ha subito allertato l'unità di crisi della Farnesina, che sta attivando tutti i canali diplomatici per conoscere il destino della giornalista salernitana, sposata e madre di una bambina. Proprio ieri Antonella Napoli aveva postato l'immagine di un articolo scritto sulla repressione del governo sudanese nei confronti degli insorti, aggiungendo: "A Khartum si è appena conclusa la terza settimana di proteste contro il governo del presidente al-Bashir. Almeno 37 morti, secondo Amnesty, molti di più per l’opposizione. Le autorità sudanesi ammettono ‘solo’ 19 vittime nei disordini. E noi giornalisti siamo guardati a vista". Il sospetto è che sia stata fermata dalla polizia proprio per la sua attività. Amnesty International ha lanciato l'allarme: ""La giornalista Antonella Napoli fermata intorno alle 10.30 a Khartoum, Sudan, da persone qualificatesi come agenti di polizia. Comunicazioni interrotte". Lo scrive su twitter Riccardo Noury, portavoce della sezione italiana di Amnesty International.
Antonella Napoli, che è anche fondatrice e presidente dell'associazione "Italians for Darfur Onlus", è molto conosciuta nel territorio salernitano e non solo, dove ha lavorato in passato per diverse testate. Sulla vicenda è intervenuta anche la vicepresidente della Camera dei Deputati Mara Carfagna, che ha detto: "In apprensione per Antonella Napoli, fondatrice della Onlus Italians for Darfur, una donna forte, coraggiosa, cosi' preziosa per le altre donne. È scomparsa in Sudan. Aspettiamo sue notizie e chiediamo al nostro governo di fare tutto quanto possibile per riportarla presto a casa".
AGGIORNAMENTO
Foto ad obiettivi considerati "sensibili" dal Governo del Sudan. Questa la motivazione del fermo. Ma la disavventura pare sia finita bene, perché la giornalista è stata rilasciata. Antonella Napoli sarebbe dunque tornata in libertà.