Avellino

Sul completamento dei lavori della Lioni-Grottaminarda la regione Campania incalza il governo. Lo scorso 31 dicembre è scaduto l'incarico del commissario ad acta Filippo D'Ambrosio per ultimare il cantiere della strada a scorrimento veloce. Dal primo gennaio gennaio 2019 sono di fatto sospesi i lavori in assenza di un committente, la grave situazione venutasi a creare nonostante i solleciti della Regione, determina il blocco dei cantieri, riserve delle imprese e potenziali danni erariali conseguenti. 

Già lo scorso mese di novembre il Presidente Vincenzo De Luca aveva chiesto con una nota al Mise la proroga del Commissario fino al termine della realizzazione di un'opera decisiva ed importante per il nostro territorio, e non solo, trattandosi di un collegamento tra est ed ovest a scorrimento veloce.  Si tratta di un'opera già in esecuzione con cantieri già aperti e contratti sottoscritti con le imprese e soprattutto con centinaia di lavoratori impegnati. Ma nella Finanziaria del Governo la proroga è stata bloccata a quanto pare per mancanza di copertura finanziaria (circa 100.000 € relativi al costo annuale della struttura commissariale).

A più riprese esponenti irpini e campani del movimento 5 stelle hanno attaccato la gestione commissariale dell'opera sottolineandone i ritardi e gli sprechi. La regione però a questo punto rompe gli indugi e sollecita di nuovo il Ministero, a sbloccare i lavori, ricordando che ad oggi l'opera è in corso su vari lotti, e che le gare sono state espletate ed affidate per circa 295 milioni di euro.

E anche l'Ance in una nota chiede la proroga del commissariamento. "Le imprese continuano a lamentare l’attuale situazione caratterizzata dall’assenza della stazione appaltante, causata dalla mancata proroga del Commissario D'Ambrosio. Si tratta di una infrastruttura fin qui costata 360 milioni di euro. Le conseguenze del blocco per le imprese sono disastrose e potrebbero causare la perdita di numerosi posti di lavoro. La situazione appare ancora più paradossale se si tiene conto del fatto che per i cantieri della Pavoncelli Bis è stata ottenuta la proroga del commissariamento, mentre sulla Lioni- Grotta, opera altrettanto necessaria per il territorio provinciale, non arriva nessuna notizia dal Ministero.

La sospensione dell’Unità di Missione preoccupa fortemente le imprese locali, la maggior parte delle quali hanno lavorato in subappalto. L’incontro odierno tra imprenditori e fornitori ha la finalità di chiedere lo sblocco dei pagamenti, reso impossibile per la mancanza dell’interlocutore principale, la stazione appaltante, cui chiedere il saldo degli stati di avanzamento.

Ance Avellino e Confindustria Avellino richiederanno nei prossimi giorni un incontro al Prefetto di Avellino, in modo da dare voce presso il Governo ai grandi rischi occupazionali delle imprese della nostra provincia, in uno scenario complessivo di gravissima crisi del settore edilizio e una difficile situazione delle imprese interessate. E’ evidente il disagio sociale che deriva da una situazione che coinvolge numerose maestranze e che si intende sottoporre all’attenzione del Prefetto di Avellino, dott.ssa Maria Tirone.