Salerno

Avvocati e Corte costretti a stare in aula con sciarpe e cappotti. Sembrano non avere fine le problematiche all’interno della Cittadella giudiziaria a Salerno. Questa mattina il giudice della seconda sezione penale monocratica Giovanni Rossi ha interrotto le udienze, per poi riprenderle successivamente, in quanto nell’aula 8 i riscaldamenti non erano attivi.

Ovviamente, le condizioni di disagio hanno scatenato le polemiche dei penalisti che quotidianamente si ritrovano a far i conti con qualche disagio. Stamane, dopo aver dato il via alle udienze, il giudice Rossi, all’improvviso ha deciso di sospendere il tutto e di lasciare l’aula per andare a conferire con chi di dovere in merito al non funzionamento dei riscaldamenti. Il giudice è tornato nell’aula 8 situata al piano terra della palazzina C, dopo circa mezz'ora ma senza aver ottenuto alcun risultato. L’udienza è ripresa  in un ambiente ghiacciato ed è proseguita tra mille disagi.

Il non funzionamento dell’impianto di riscaldamento non è l’unico problema che lamentano i penalisti, costretti a fare i conti, tra le altre cose, anche con l’assenza della linea internet che rende impossibile l’effettuazione dei servizi telematici (notifiche, fatture elettroniche ed altro ancora). Il parziale trasferimento di Palazzo di giustizia sta causando innumerevoli disagi agli addetti ai lavori. Gli avvocati in particolare sono esasperati dalla situazione che si è venuta a creare. Intanto prosegue la sospensione di molte udienze.

Pina Ferro