Lutto anche in Irpinia per la scomparsa a 90 anni dell'ingegnere Pietrangelo Gregorio, considerato tra gli inventori delle tv private e fondatore della prima televisione libera via cavo a Napoli il 23 dicembre 1966: Telediffusione Italiana Telenapoli. Gregorio, nato a Calabritto, si trasferì a Napoli e poi in Francia, per poi fare ritorno nel Capoluogo campano, dove inventò la prima televisione privata italiana, un'emittente via cavo molto diffusa nei locali pubblici partenopei. Iniziò le trasmissioni per circa 180 bar e locali pubblici collegati. Nove anni dopo, TeleNapoli contava sei studi televisivi, 150 dipendenti e 15 giornalisti. Nel 1976, dopo la liberalizzazione dell'etere, Gregorio fu tra i fondatori di Canale 21, altra storica emittente televisiva.

Nel 1970 costituì la società "Telediffusione Italiana", che nel 1971 fu la  prima emittente italiana a produrre trasmissioni televisive a colori.

Volto noto e amato dal pubblico napoletano, ha condotto per oltre mille puntate una trasmissione aperta alle telefonate dei cittadini, «Filo diretto».
Il 17 settembre 2018 l'omaggio del comune di Napoli, con la consegna da parte del sindaco Luigi de Magistris della targa e della medaglia d'oro della Città di Napoli.

«Pochi mesi fa in Sala Giunta avevamo premiato l'ingegnere Gregorio per i suoi novant'anni e per la sua splendida carriera. Oggi sapendo della sua scomparsa ne ricordiamo il tratto gentile e la luminosa creatività. Siamo vicini alla sua famiglia». Così il sindaco Luigi de Magistris.