Italia divisa in due per oltre quattro ore. Un treno Frecciargento Lecce - Roma è rimasto fermo al buio in aperta campagna, nei pressi di Orsara di Puglia, tra Panni e Bovino, senza luce e riscaldamento, a causa della rottura di un cavo elettrico dell'alta tensione che ha mandato in tilt un pantografo. A bordo 330 passeggeri, tra cui bambini, anziani e donne incinte.
Una situazione drammatica, estremamente difficile quella vissuta dai passeggeri andati letteralmente in panico in una zona impervia e difficile da raggiungere.
A lanciare per primo l'allarme a bordo del treno è stato Cosimo Damiano Carlucci, presidente nazionale della federazione medie piccole imprese Conapi che è anche rianimatore cardiopolmonare partito da Brindisi e diretto a Roma. "E' davvero incredibile quello che stiamo vivendo dalle 14.25. Siamo letteralmente isolati, abbiamo pensato addirittura ad un sabotaggio. Poi ci è stato comunicato del blocco dovuto ad un cavo elettrico tranciato."
Una interminabile odissea fino a raggiungere in serata la stazione di Savignano dove i passeggeri a bordo di vari pullman fatti giungere sul posto hanno proseguito il loro viaggio faticoso verso la capitale, visibilmente provati. E non sono mancati comprensibili momenti di tensione. Sul posto Polizia Ferroviaria oltre ai Carabinieri del Nucleo Radiomobile e squadra volante della Commissariato di Polizia giunti da Ariano Irpino.
Ha appreso da noi la notizia il sindaco di Savignano Irpino Fabio Della Marra e non ha perso un solo istante.
Ha subito mostrato grande umanità, disponendo l'apertura della sede del 118 e della Protezione Civile, per accogliere le persone rimaste al freddo in strada, tra cui alcuni bambini, una coppia inglese e personale delle ferrovie dello Stato, in attesa dell'arrivo dei mezzi sostitutivi. I volontari dell'Anpas insieme al Gruppo Comunale di Protezione Civile, con in primis Pierluigi La Manna gli hanno offerto ristoro. Poco prima delle 21.00 l'ultimo pullman ha lasciato la Valle del Cervaro, dopo una domenica davvero da incubo conclusasi poco dopo la mezzanotte con un ritardo pazzesco totale di ben sette ore.
"Sta di fatto che l'Italia è divisa in due - ha continuato Carlucci - tutte le corse lungo questo snodo importante sono bloccate. E pensiamo alla Tav? Ora attendiamo che ci rimorchi un vecchio locomotore diesel. Siamo nella confusione e nel panico più totale. Nemmeno in Bangladesh sono messi così."
La comunicazione di Fs: "Sono stati attivati bus sostitutivi per i viaggiatori del treno Frecciargento 8314 (Lecce – Roma) da Savignano. Da Benevento bus anche per i passeggeri del treno Frecciargento 8315 (Roma – Lecce). Sul posto sono intervenute le squadre tecniche e sono stati distribuiti oltre mille kit con generi di conforto. Nel corso dell’interruzione i convogli in viaggio hanno accumulato ritardi fino a 150 minuti, mentre un treno passeggeri nazionale e’ stato cancellato e tre limitati nel percorso."
Solo qualche giorno fa, il 4 gennaio scorso, una decina di treni intercity ed eurostar da Roma diretti a Bari, con diversi passeggeri a bordo, molti dei quali di ritorno dalle festività natalizie ognuno nelle proprie località rimasero bloccati per circa 7- 8 ore nelle varie stazioni, tra cui in Irpinia ad Ariano a Cerreto. Cause da attribuire ai deviatori in blocco sugli scambi. Le maggiori difficoltà si registrarono soprattutto a Bovino sul nuovo raddoppio ferroviario.
Era il 29 dicembre 2013 quando non molto distante da qui ad Ariano Irpino, in località Pianerottolo, un treno freccia argento, partito da Lecce e diretto a Roma con oltre 600 passeggeri a bordo, rischiò di prendere fuoco, a causa di un pantografo in avaria tranciato da un ramo. L’allarme scattò dopo il guasto improvviso ad una delle molle di supporto. L’intervento della squadra trazione elettrica di Savignano Irpino e della polizia ferroviaria Puglia, Basilicata, Molise, di scorta a bordo treno fu immediato, efficiente e di grande supporto ai macchinisti e ai viaggiatori.
A distanza di circa un mese arrivò l’ordinanza contingibile e urgente per il taglio dei rami nei pressi della sede ferroviaria da parte del commissario prefettizio del comune di Ariano Irpino Elvira Nuzzolo.
Nel luglio 2015 una nuova ordinanza per il taglio e la regolamentazione di alberi e siepi confinanti con le strade di uso pubblico di competenza e un appello urgente da parte del sindaco di Ariano Irpino Domenico Gambacorta.
Alla luce di quanto accaduto c'è bisogno di una verifica urgente da parte di tutti gli organi preposti e di una manutenzione straordinaria, lungo tutta la tratta Benevento - Foggia, il più delle volte interessata anche dalla presenza di animali al pascolo incontrollati che attraversano i binari, causando seri rischi ai treni in transito.