Avellino

"Probabilmente due mesi fa avremmo perso una partita del genere, ma ora siamo più forti: siamo una squadra, c'è unità e compattezza": così coach Nenad Vucinic in sede di commento della vittoria ottenuta dalla sua Sidigas Avellino contro la OriOra Pistoia. I lupi chiudono al secondo posto il girone di andata di Serie A: "E' stata una partita difficile, come ci aspettavamo, contro una squadra attualmente in forma. - ha proseguito il tecnico biancoverde - Mi complimento ancora una volta con i miei giocatori per aver concluso il girone di andata al secondo posto e per aver recuperato dalla brutta situazione in cui eravamo qualche settimana fa".

82 punti dal quintetto iniziale, nulla dalla panchina: "I cambi non hanno prodotto punti? Come ho detto più volte, non siamo una squadra giovane ed abbiamo alcuni giocatori che sono nella fase finale della loro carriera. - ha affermato Vucinic - Quando si gioca due volte a settimana gli allenamenti non sono quasi mai intensi e al massimo. Per di più, quando si gioca contro una squadra come Pistoia, che si allena cinque volte a settimana, è chiaro che la panchina possa risentirne. Ho tuttavia molto fiducia nei nostri ragazzi e già dal prossimo match di Champions League contro Murcia, ruoteremo di più. Da qui alle Final Eight di Coppa Italia spero di recuperare i giocatori infortunati e di avere un innesto che possa darci una mano. Non dobbiamo più pensare al passato ma guardare avanti ai prossimi obiettivi, in primis alla qualificazione al secondo round di Champions. 

La fase positiva, il pensiero sulla penalizzazione e poi l'annuncio: "Ringrazio tutti per i complimenti che mi stanno riservando e ribadisco che avere alti e bassi è normale: nessuna squadra può reggere al top della forma per tutta la stagione. Chiedo a tutti di capirci e di starci vicino e ringrazio ancora i tifosi per averci supportato in un momento per noi molto difficile. Il rischio penalizzazione? Sono sicuro che saremo puniti. Per Costello c'è da dire che sarà di rientro. Non si opererà e potremo dirvi di più a breve".

Il commento del coach della OriOra Pistoia, Alessandro Ramagli: "Il buono sta nell'aver giocato fino all'ultimo possesso contro una squadra come Avellino, mentre il cattivo sta nel non aver portato a casa una partita che abbiamo giocato alla pari contro avversari la cui qualità e il cui talento non devo stare io a sottolineare. - ha affermato il tecnico dei toscani -  Il dispiacere più grande è per i tanti tiri liberi sbagliati, specie quelli nel secondo tempo, che ci hanno condannato perché hanno permesso ad Avellino di dare quei due o tre strappi importanti che hanno permesso loro di mettere la testa avanti. Nel secondo tempo i loro giocatori sono stati decisivi con giocate individuali di alto livello: Nichols ha attaccato come ai bei tempi tre quattro situazioni di post basso, Caleb Green ha trovato un canestro di qualità assoluta, Ariel, quando la situazione era complicata, ha tirato fuori due o tre conigli dal cilindro che sono stati decisivi. Credo che il talento dei nostri avversari abbia fatto la differenza, anche se forse tirando noi i liberi con percentuali appena migliore, l'epilogo poteva essere assai diverso".