Napoli

Non c'è pace al San Giovanni Bosco a Napoli, ma ora la vicenda si complica fino ad assumere contorni davvero inquietanti.

Il direttore generale della Asl Napoli 1 Centro, Mario Forlenza, ha annunciato di aver presentato ai Carabinieri una denuncia a seguito dei gravi e inquietanti episodi di sabotaggio presso l'ospedale San Giovanni Bosco, relativi all'ostruzione delle condotte fecali dell'area del pronto soccorso.

Il manager ricorda inoltre che lo scorso 10 gennaio, durante l'ispezione della Commissione ministeriale inviata dal ministro della Salute per il caso delle formiche, si è verificato un allagamento del pronto soccorso, per il quale venne però escluso il dolo. 

Forlenza ha inoltre fatto sapere di aver ricevuto dalla direzione sanitaria una mail con la quale si riferisce che, tra il 10 e il 14 gennaio, "vi sono stati numerosi episodi di sabotaggio alle condotte fecali dell'area del pronto soccorso e che, a seguito di espurghi, sono stati rinvenuti oggetti non compatibili con l'utilizzo dei water: bottiglie in plastica, una retina non bene identificata, interi rotoli di carta igienica, carta assorbente, pannolini di varie specie". Inoltre, nelle vasche di decantazione, sono state trovate "anche intere lenzuola".

Svariati episodi che lasciano immaginare un disegno inquietante in atto, da parte di ignoti, che mira ad infangare l'immagine dell'ospedale. Ma saranno le indagini dei carabinieri e l'inchiesta avviata dalla magistratura a fere piena luce.

Intanto resta acceso lo scontro politico, così la Ciarambino: "Fino ad oggi De Luca ha sostenuto che le formiche in corsia erano un falso problema, che due formichine a suo avviso non avrebbero mai potuto rappresentare un'emergenza. Oggi, a causa di quelle due formichine, potrebbero essere chiusi interi reparti del San Giovanni Bosco e chissà per quanto tempo".