Avellino

Con 18 voti favorevoli, 4 contrari e 2 astenuti, alle 22 e 15, il consiglio comunale ha approvato il consuntivo 2014. Per farlo ci sono volute poco meno di 4 ore di discussione spese tra pregiudiziali, rilievi tecnici e un confronto serrato quanto aspro.

Il consiglio comunale di questa sera, infatti, è ripartito con gli stessi tempi e le medesime modalità della seduta di ieri e ha visto il segretario generale Riccardo Feola spesso chiamato in causa per chiarimenti e opinioni. "Chi approverà il bilancio consolidato questa sera, licenzierà un consuntivo privo dei rendiconti e dell'elenco dei crediti e dei debiti delle società partecipate del Comune. Atti che, in alcuni casi, mancano da tre anni perché non sono mai pervenuti. Ma se si dovessero registrare delle perdite, anche ingenti, nei conti di questi soggetti in house come si può approvare un bilancio complessivo? Come si può non tenere conto delle ripercussioni che ciò può determinare? Cosa si farà: si deciderà di ricapitalizzare o il Comune uscirà dalle stesse partecipate? Mancano relazioni, contratti, documenti contabili. Se non si acquisiscono questi atti, insomma, il bilancio non può essere neanche discusso".

Con queste dichiarazioni il consigliere di opposizione Dino Preziosi ha chiesto che l'argomento fosse ritirato. Illustrando una serie di pregiudiziali piuttosto articolate.
A queste, però, non è arrivata, nel merito, nessuna replica dalla maggioranza. Un atteggiamento che ha fatto andare su tutte le furie il consigliere Virgilo Cicalese che ha parlato di comportamento vergognoso e ha abbandonato l'aula.

Pochi minuti prima lo stesso Preziosi, carte alla mano, ha spiegato perché secondo lui il Comune sarebbe nelle condizioni (non dichiarate) di ente strutturalmente deficitario per il terzo anno consecutivo. Fattore questo che, una volta accertato, non avrebbe consentito alcune azioni specifiche. Sia sulle assunzioni, sia sulla copertura minima dei costi sui servizi a domanda individuale che avrebbero dovuto essere gestiti in maniera diversa. "Prova evidente - ha dichiarato - ne sono le istruttorie aperte dalla magistratura per far luce su eventuali responsabilità".

Altre sollecitazioni, poi, hanno riguardato la mancanza dei pareri di conformità da parte del segretario generale e i chiarimenti giunti da parte dei Revisori dei Conti solo in data odierna.

A seguire la relazione dell'assessore alle Finanze Maria Elena Iaverone che ha sottolineato il rispetto del Patto di Stabilità e il risultato di competenza di oltre 3 milioni e 300mila euro di euro. Un avanzo di cui 2 milioni e mezzo, non vincolati, andranno al Fondo Svalutazione Rischi. Inoltre, per quanto riguarda il paventato aumento delle coperture medie di asilo, mensa e strutture sportive, lo stesso assessore ha voluto chiarire: "Dovremmo portare le coperture al 36% ma per l'asilo nido ci sono dei finanziamenti da parte del Piano di zona sociale, quindi, probabilmente non sarà necessario alcun aumento delle tariffe. Mentre per le strutture sportive si potrà ovviare dando in gestione anche i servizi di manutenzione. Infine, i servizi relativi alle mense già risultano coperti con una quota sufficiente".

Diverso il discorso per l'Acs, per la quale bisognerà ridurre le spese di personale e, allo stesso tempo, aumentare di circa 300mila euro il contratto in essere per i servizi resi. Ciò al fine di evitare spese ulteriori per interessi e costi derivanti da controversie legali.
Ultimo dato quello sui debiti fuori bilancio: circa 10 milioni e 800mila euro quelli riconosciuti nel 2014; oltre 3 milioni e mezzo quelli che dovranno essere approvati entro la fine dell'anno.

Preoccupazione e mancanza di condivisione dell'impostazione del lavoro svolto, specie guardando al futuro, sono state espresse dall'opposizione consiliare che ha argomentato i rischi derivanti dalle singole scelte. Astenuti, invece, i consiglieri di "Irpinia di Base", Enza Ambrosone e Carmine Montanile, in ossequio a quella che potremmo definire un'altra tappa di avvicinamento alla maggioranza. Atteggiamento che lascia immaginare un voto favorevole per il prossimo bilancio previsionale.

Alessandro Calabrese