La conferma della condanna stabilita in primo grado. L'hanno chiesta il procuratore generale e i legali delle parti civili nel processo d'appello, dinanzi alla Corte di assise di Napoli, a carico di Paolo Messina 36 anni, di Benevento, imprenditore termoidraulico, al quale il 31 ottobre del 2017 la Corte di assise di Benevento aveva inflitto la pena di 25 anni – 5 in meno di quelli proposti dal pm Miriam Lapalorcia - per l'omicidio, peraltro confessato, di Antonello Rosiello, 41 anni, anch'egli della città e imprenditore, ma nel settore della pasta, ammazzato a colpi di pistola in via Pisacane, al rione Libertà, nelle prime ore del 25 novembre 2013.
Il 22 gennaio sarà invece la volta dell'avvocato Angelo Leone, difensore dell'imputato, che nella precedente udienza aveva proposto, senza risultati, una perizia medico-legale, per superare le opposte valutazioni della dottoressa Monica Fonzo, che aveva curato l'autopsia per la Procura, e del suo consulente, Fernando Panarese.
La moglie, il figlio, i tre fratelli e la madre di Rosiello, parti civili, sono assistiti dagli avvocati Vincenzo Regardi, Vincenzo Sguera, Viviana Olivieri e Massimiliano Cornacchione.