E’ un rito che si ripete da secoli, quello di raggiungere a piedi nel giorno di San Liberatore il Santuario a lui dedicato.
Fede e profonda devozione intorno alla figura di questo santo tanto amato dagli arianesi per le continue grazie ricevute. Le celebrazioni partiranno all’alba e c’è chi tra poche ore si avvierà a piedi scalzi verso la strada che porta al Santuario.
Sante messe oggi ore 6.00 - 7.00 - 8.00 - 9.00 - 10.00 - 11.00 - 12.00 - 16.30 - 17.30 - 19.00
L'utima celebrazione sarà presieduta dall'amministratore diocesano della diocesi di Ariano Irpino - Lacedonia, Monsignor Antonio Blundo. Domenica 17 maggio la festa solenne in onore di San Liberatore.
La tradizione secolare lo presenta come Vescovo e Martire, le testimonianze storiche ed artistiche, attestano quanto sia radicato il culto del Santo nella vita quotidiana dei fedeli. “San Liberatore scrisse P. Bargellini, è uno di quei santi martiri di cui è più agevole tracciare la storia e la geografia della devozione, che non la storia della vita e della morte.” Il santo è raffigurato in abili pontificali vescovili con la mano destra in atto di benedire e nella sinistra il pastorale e il libro della sacra scrittura.
Una supplica è stata dedicata al Santo, dall’ex Vescovo di Ariano Giovanni D’Alise mai come in questo momento molto attuale: “O San Liberatore, tu che hai dato la vita per portare il Vangelo, sostieni lo sforzo di questa tua chiesa pellegrina in terra irpina. Ottieni speranza, sapienza e coraggio a Vescovo e ai sacerdoti, fede e profezia al tutto il popolo di Dio.”
Gianni Vigoroso