Napoli

Si comincia domani con la disinfestazione delle aree esterne del San Giovanni Bosco. Poi si passerà ai sottoservizi e infine ireparti dell’ospedale. Tutto questo senza far pesare sull'assistenza e sui pazienti la necessità di debellare il fenomeno delle formiche. Questo quanto è emerso dalla riunione della Commissione speciale che ha definito un programma di interventi per la bonifica dell'ospedale della Doganella. Invece di trasferire i degenti da un reparto all'altro, si è deciso di puntare su una rotazione interna delle unità operative, per limitare i disagi. 

Si deciso di non chiudere i reparti. Anche perché allo stato non ci sono sufficienti posti dispobili per ospitare tutti i degenti, né all'Ospedale San Giovanni Bosco, né nelle altre strutture della Napoli 1, tutte alle prese con un sovraffollamento dovuto al picco influenzale di questi giorni. 

Nel corso della riunione si è proceduto a "un'accurata analisi delle criticità riscontrate nei sopralluoghi effettuati nella struttura e all'individuazione delle necessarie azioni correttive da porre in essere immediatamente ai fini della risoluzione o contenimento del fenomeno infestante".

La Commissione ha stabilito un programma di interventi, che partirà domani 17 gennaio con la disinfestazione delle aree esterne a verde di pertinenza dell'ospedale con distribuzione a spaglio di formulato microgranulare.

Subito dopo saranno effettuati interventi di disinfestazione massiva dei cavedii dei sottoservizi a mezzo di apposizione di esche attrattive in gel, interventi che comunque terranno conto dell'erogazione dell'assistenza sanitaria ai degenti. Successivamente seguiranno diffuse disinfestazioni in tutta la struttura con l'utilizzo di esche attrattive".

La Direzione strategica aziendale fa sapere che "valuterà l'opportunità di estendere il modello di interventi previsti per il San Giovanni Bosco a tutti i presidi ospedalieri aziendali, anche attraverso l'affiancamento ai servizi interni di bonifica urbana aziendali, di ditta esterna specializzata".