Napoli

Nel giorno della ricorrenza di Sant'Antonio Abate,  tradizionalmente dedicato allo smontaggio dei presepi da conservare per l'allestimento del Natale successivo, al Museo di Capodimonte sarà presentato oggi il volume dello storico dell'arte Carmine Romano Il Presepe Napoletano.

La collezione Accardi (edizione Grimaldi&C. 2019) che affronta il tema del collezionismo presepiale a Napoli nel XX secolo. Ne parleranno con l'autore, il direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte Sylvain Bellenger e i collezionisti Marisa Catello e Luigi Accardi.

Appuntamento alle 17 al Salone delle Feste. Quella di Vittorio Accardi è una delle ultime importanti collezioni presepiali costituite nel XX secolo. Da neofita del presepe, grazie al sostegno del grande collezionista ed esperto Eugenio Catello, Vittorio riuscì a comporre un presepe con figure, animali e minuterie dall'altissimo livello artistico. Inoltre realizzò un suo personale inventario in cui fu descritta in maniera minuziosa, spesso aneddotica, ogni provenienza, acquisto o scambio necessari per la costruzione del suo presepe. Tutte queste informazioni sono state utili per mettere in luce un momento particolarmente prospero del collezionismo presepiale che si ebbe a Napoli tra gli anni 50 e 70 del '900.

Ha collaborato e curato diverse mostre tra cui: The Neapolitan crèche all'Art Institute di Chicago nel 2013, Le Trésor de Naples. Les joyaux de San Gennaro al Museo Maillol di Parigi nel 2014, Picasso e les ballets russes, entre Italie et Espagne al Mucem di Marsiglia nel 2018 e la recente mostra Depositi di Capodimonte.