Salerno

Boom di ricoveri all'ospedale Ruggi D'Aragona di Salerno. Criticità per il Pronto Soccorso, la Direzione Generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria precisa che la gestione dell'iper afflusso di queste settimane nel Pronto Soccorso cittadino e negli altri ospedali dell’azienda, presi d’assalto per l’influenza stagionale, è un tema tenuto sotto controllo. Dai bambini ai più anziani, infatti, si registra un'impennata dei ricoveri; una situazione che non solo porta alla saturazione dei posti letto disponibili, ma che mette anche a dura prova medici e infermieri. Le criticità si registrano, in questi ultimi anni, su tutto il territorio nazionale. Fra le cause del sovraffollamento - spiegano dall'Azienda sanitaria - principalmente la vera e propria rivoluzione demografica che sta cambiando il volto dei paesi occidentali con l’aumento della popolazione anziana e, di conseguenza, dei pazienti fragili.

I dati di accesso ai Pronto Soccorso degli ospedali dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Salerno relativi al 2018 confermano questo andamento, ponendolo – fanno sapere dal Ruggi - al primo posto, in regione Campania, per numero di accessi al Pronto Soccorso, registrando un valore di circa centocinquantamila accessi in un anno.

Il blocco dei ricoveri in elezione, l’aumento dei posti letto nei reparti interessati, un continuo monitoraggio dei tempi di degenza, il coinvolgimento dei direttori delle Unità Operative delle diverse discipline assistenziali, il coinvolgimento dell’ASL di Salerno, permettono all’Azienda di affrontare queste criticità.

“La delibera aziendale del Bed Manager, da poco istituito, non ha ancora dispiegato i suoi effetti, ma è la modalità organizzativa finalizzata a garantire specifici percorsi di efficientamento attraverso una maggiore disponibilità di posti letto. Per gestire questo tipo di emergenza sarà da subito attivato un Tavolo aziendale di coordinamento e monitoraggio dell’iper afflusso nei Pronto Soccorso”, comunicano dall'Azienda.