Napoli

“Riapriamo i battenti e ripartiamo più forti di prima. Per chi avesse pensato di indebolire i nostri entusiasmi  ho una brutta notizia: avete sbagliato di grosso. La gente perbene è con noi, la Napoli vincente è con noi, la Napoli che combatte gli stereotipi è con noi. La cultura della prepotenza, della violenza e i soprusi non possono continuare a rodere il tessuto sociale della città. Le energie pulite di Napoli siano compatte contro la criminalità del vicolo. Non ci arrendiamo alla violenza”. Lo ha dichiarato Gino Sorbillo alla vigilia della riapertura del suo locale in via dei Tribunali, colpito da un attentato dinamitardo.

“Propendo per un segnale diretto all’intero territorio, evidentemente anche al gruppo criminale contrapposto; un’indicazione chiara, ‘da questo momento siamo noi presenti e ci muoviamo con questa strategia’. E credo che lo Stato in un caso come questo, che e’ quasi di terrorismo camorristico, debba intervenire con tutte le proprie forze e impedire che vicende di questo tipo si ripetano”.

Questo il commento del procuratore nazionale antimafia, Federico Cafiero De Raho, parlando a margine dell’incontro del Sabato delle Idee a Ponticelli per inaugurare il campetto di calcio donato alla scuola dalla Fondazione Santobono. “Penso che iniziative cosi’ violente, cosi’ deflagranti possano essere espressione di un conflitto fra le nuove forze criminali, Utilizzare un ordigno esplosivo e’ un segnale di una novita’. Da questo momento evidentemente si e’ aperta una nuova fase e dietro ad essa e’ possibile ipotizzare innanzitutto un conflitto sul territorio tra gruppi criminali”.

La solidarietà è stata corale per Gino Sorbillo. Ieri con lui in marcia fino a Forcella, tanta gente comune e referenti istituzionali  per una manifestazione che si è svolta davanti al locale al cui interno sono in corso lavori Davanti alla pizzeria, cittadini napoletani e venuti da fuori, anche da Torino, si sono dati appuntamento per esprimere vicinanza e solidarietà a Sorbillo e ai suoi dipendenti. I partecipanti hanno esposto un cartello con scritto: "Napoli non abbassa la testa. #iostoconsorbillo".

Una catena di solidarietà che si sta manifestando anche attraverso lettere e regalini che arrivano da altre zona d'Italia e perfino dall'estero. E lunedì alla riapertura saranno presenti le telecamere del New York Times.
I partecipanti hanno esposto cartelli in cui si afferma: "Napoli non abbassa la testa". Ma la manifestazione non si è fermata davanti alla pizzeria Sorbillo. Gino, accompagnato dai partecipanti, ha attraversato in una sorta di corteo via dei Tribunali fino ad arrivare a Forcella per testimoniare la sua vicinanza a Mario Granieri, titolare della pizzeria "Terra mia", contro il cui locale sono stati esplosi lo scorso 4 gennaio colpi di pistola a cui hanno fatto seguito minacce.

“Occorre un nuovo movimento anticamorra e antiracket come accadde tra gli anni ’80 e '90 – hanno aggiunto  Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi e il conduttore radiofonico Gianni Simioli - un movimento che dia voce a tutti quei cittadini vittime della violenza criminale che casomai non hanno la stessa visibilità o forza di Sorbillo ma che vanno aiutati dalle istituzioni e dalle forze dell'ordine. Intorno a Gino si è stretta l’Italia intera ma tutti devono sentirsi tutelati e aiutati. E’ stata unanime e inequivocabile la vicinanza espressa in questi giorni. Questo in risposta  a chi ha fatto la conta dei presenti alla marcia di sabato mattina”.