Restyling del Mercatone, c’è il via libera della Soprintendenza e ora manca solo quello dei vigili del fuoco, dopo il via libera incassato anche dall’Asl. Una nuova prospettiva per il gigante malato di Avellino, emblema della programmazione di una città del futuro che poi, nei fatti, non c’è stata diventando l’ennesima scatola vuota piena di rischi e degrado. Il gigante malato di Largo ferriera è all’ultimissimo scoglio per la sua seconda vita. Almeno secondo gli atti. Piazza del Popolo ha appena incassato il placet sulla parte ambientale del project financing da 9 milioni di euro attraverso il quale il complesso dovrebbe ripartire, rinascere, rivivere. La Soprintendenza ha dato l’ok. Un passaggio cruciale per la struttura di via San Leonardo.
Lo scorso 31 ottobre la Soprintendenza ai beni architettonici e paesaggistici aveva chiesto nuovi documenti e approfondimenti per dare il via libera. L’ente di tutela ha valutato positivamente la parte dei lavori che interessa l’area del fiume Fenestrelle.
Un via libera che fa il paio con quello giunto pure dall’Asl. Sullo sfondo il progetto esecutivo è già pronto e dunque a mancare serve solo l’ok dei vigili del fuoco. Sarà la Principe Spa a gestire l’appalto insieme al Consorzio Stabile Cosap. Un opera imponente quanto necessaria per la periferia sud confinata e relegata e rione dimenticato proprio per la presenza, ingombrante, di quel gigante malato.
I due lotti funzionali di cui si compone il progetto, il primo per la demolizione e ristrutturazione, il secondo per il completamento dovranno essere completati in un anno.
Ma, è cosa nota, l’annuncio dei cronoprogrammi resta nota dolente per la città di Avellino diventata, tristemente, famosa come città delle eterne incompiute. Già avviata la messa in sicurezza del cantiere.
La ditta pare si sia voluta portare in avanti con i lavori. Dopo i crolli di lamiere si è intervenuti. Tempestivamente. Insomma, una ripartenza dopo 38 anni di buio. Senza dimenticare che proprio il Mercatone è diventato il ventre malato della città diinvisibili dove Angelo Lanzaro morì al gelo, tra degrado e cartoni, negli anni scorsi.
Nella sua rifunzionalizzazione il Mercatone diventerà un’opera necessaria con i suoi due parcheggi da 500 posti auto.
Ma ci sarà anche un ristorante e un angolo bar, come anche un grande ristorante. Sarà anche centro direzionale con un’ala in cui saranno accolti uffici comunali e poi la realizzazione di un asilo nido. Uffici e negozi verranno allestiti nelle altre aree del gigante di cemento. Ovviamente, al privato andrà l’incasso annuo delle aree di sosta, stimato in circa 400.000 euro, e del fitto dei locali.