Cattivo utilizzo dei beni pubblici, dei fondi comunitari, soldi spesi male, risarcimenti per tempi di giustizia troppo lunghi. Ecco su cosa si e' concentrata l'azione della Corte dei Conti regionale della Campania che a fine febbraio inaugurera' il nuovo anno giudiziario. "La nostra attivita' deve svolgersi nel riservo piu' assoluto, nel rispetto a chi si deve per chi viene indagato in attesa di citazioni o sentenze - dice Michele Oricchio, procuratore capo - ma abbiamo efficacemente indagato su case popolari concesse in locazione o occupate abusivamente dove non si e' provveduto a regolarizzare i contratti, concessioni dei beni marittimi, concessione demaniali, indagini su importanti beni pubblici statali e comunali presenti nelle aree metropolitane. Abbiamo verificato che c'e' una generale di mancanza di attenzione agli usi civici". Il magistrato contabile evidenza il lavoro svolto affinche' "le amministrazioni usino al meglio il proprio patrimonio cosi' che le risorse possano garantire migliori servizi e un abbassamento delle tasse". Il cattivo utilizzo del denaro pubblico, sostiene, "si realizza quasi sempre per incompetenza e incapacita' gestoria". Altro fronte di indagine e' stato quello dell'uso dei fondi comunitari, che rappresentano "una grande occasione che si sta perdendo". Con il rischio, dice Oricchio, che certe volte per non perderli "si proceda poi alla realizzazione di opere pubbliche frettolosamente deliberate e molto spesso inservibili".
Corte dei Conti: soldi pubblici spesi malissimo
Il procuratore capo Oricchio: "Sui fondi comunitari si sta perdendo un'occasione"
Redazione Ottopagine