“L'unica cosa che continuiamo a vedere sono le buche”. E' il commento puntuale e amaro del vicepresidente del Comitato Civico Viabilità Negata, Giuliano Lucarelli.
Un anno fa la costituzione del gruppo che si batte per ottenere strade praticabili (la sicurezza resta ancora un sogno lontano). Da allora manifestazioni, interlocuzioni, incontri e rivendicazioni. Eppure il grave problema della zona del Fortore è ancora lontano da una soluzione, anzi continua a rappresentare una piaga irrisolta.
Non parliamo di qualche buca ma di chilometri di strade di cui solo qualche metro può dirsi praticabile.
Condizioni pessime in cui versano soprattutto la strada provinciale 45 e la strada provinciale 50. Nonostante gli interventi messi in campo la situazione attuale resta immutata: “Nulla è cambiato – ci spiega Lucarelli - anzi, forse qualcosa è anche peggiorato. I lavori sulle zone più critiche non sono serviti a nulla. Il bitume è saltato e sono ricomparse le stesse identiche voragini dello scorso anno, perfino negli stessi posti”.
Una condizione di incuria che mette a dura prova la quotidianità degli abitanti del Fortore resa ancor più difficile dal maltempo: “La neve ha peggiorato la situazione, le cunette sono ancora intasate e tutte le nostre segnalazioni cadono nel vuoto. Questo non ci ferma continueremo a mettere in evidenza i problemi con cui facciamo i conti tutti i giorni”.
Come detto occhi puntati sulla sp 45 e sulla sp 50 dove insiste una frana che si fa sempre più pericolosa. “Al chilometro uno – dettaglia ancora Lucarelli – c'è una frana che tra non molto chiuderà di nuovo la strada. Affrontiamo una situazione davvero difficile. Di tutti gli interventi promessi nulli è ancora partito e abbiamo chiesto un nuovo incontro al Presidente della Provincia per appurare la situazione. Al momento – conclude – siamo in attesa. Ma non ci fermeremo”.