“C’è una serie di passaggi nella narrazione di questa vicenda che mi lascia molto perplessa e che ha che fare col modo in cui lo stesso Sorbillo e la stampa hanno raccontato il tutto”. Selvaggia Lucarelli, giornalista de Il Fatto e nota opinionista da tastiera, scatena il web con un post sulla pizzeria napoletana che meno di due settimane fa è stata colpita da un ordigno intimidatorio della camorra. La Lucarelli scrive che il noto pizzaiolo dei Tribunali sarebbe “vittima "del suo egocentrismo" più che delle bombe.
Prima puntualizza sulla natura dell'esplosivo, una bomba carta, sottolinea, poco più che un petardo e minimizza sui danni. Poi, riferendosi all'incendio di 5 anni fa che aveva interessato la stessa pizzeria, la Lucarelli “rivela” che si è trattato di un semplice corto circuito, dunque incendio non doloso.
La valanga di commenti e retweet dimostrano che Selvaggia anche stavolta non ha sbagliato il colpo. Se l'obiettivo era alimentare clic e polemiche ci è riuscita, perché il popolo del web si è scatenato. E quello che più colpisce è che molti dei commenti che le danno ragione, arrivando a sostenere che tutta la vicenda della bomba sarebbe una "montatura" invece che di un chiaro avvertimento della camorra, arrivano proprio dai napoletani.
Ed è su questo punto che Gino Sorbillo ha voluto rispondere vedendosi preso di mira da centinaia di sconosciuti che dai dubbi della Lucarelli traggono conclusioni e sputano sentenze, distruggendo in pochi caratteri l'impegno di una vita.
"A me dispiace per Salvaggia Lucarelli. Con le sue parole fomenta l'odio" dice Sorbillo.
Stamattina il pizzaiolo, durante una visita di una delegazione di parlamentari Pd della commissione antimafia nel suo locale composta da Paolo Siani, Nicola Pellicani e Walter Verini, ha voluto ricostruire l'episodio intimidatorio che ha danneggiato la sua pizzeria e anche l'incendio di cui fu vittima già cinque anni fa, accusando a sua volta la Lucarelli di essere "egocentrica" e di fomentare gli haters sui social.
"Le persone che stanno dietro a una tastiera – aggiunge Gino Sorbillo - colgono l'occasione si sfogarsi su Facebook e altrove, sempre perché devono cercare un mostro".
Alla nota opinionista alla fine Sorbillo ha voluto anche dedicare una pizza. "E se vuole - dice il pizzaiolo - può venire a mangiarla nella mia pizzeria".