Tremila e duecento firme per sostenere la necessità di indire un referendum comunale consultivo per la gestione pubblica dell’acqua. Le ha raccolte a Benevento il Comitato Sannita ABC – Acqua Bene Comune e, questo pomeriggio, le ha consegnate al sindaco di Benevento Clemente Mastella in occasione dell'incontro pubblico promosso con l’Università del Sannio per la gestione pubblica dell’acqua, presso l’Aula Magna del Dipartimento DEMM dell’Unisannio.
Tema dell'appuntamento la possibilità, e l'analisi delle soluzioni praticabili e democratiche, per gestire pubblicamente le risorse idriche, così come deciso dal voto popolare del 2011.
“E' una battaglia di tutti, trasversale – spiega a riguardo Giovanni Seneca, Presidente Comitato Acqua Bene Comune-. Il comitato non è condizionato da alcuna associazione, movimento o partito.
Abbiamo raggiunto questo primo obiettivo delle 3200 firme (lo statuto del Comune di Benevento ne richiedeva 2000) e abbiamo ancora due settimane e tutta l'intenzione di continuare. Per noi questo è solo il punto di partenza perché ovviamente l'obiettivo è portare i cittadini a votare, ad esprimersi su questo importantissimo problema che è la gestione pubblica dell'acqua”.
Il comitato, infatti, continua la sua battaglia in un quadro nazionale che vede riaccendersi un dibattito sui Beni Comuni con una serie di importanti iniziative, tra le quali una proposta di legge di iniziativa popolare sul testo originario della Commissione Rodotà, e in Parlamento si lavora per produrre una legge attuativa dei risultati del referendum nazionale del 2011.
“E' importante che ci sia la diffusione di una coscienza collettiva riguardo ad un tema così importante come quello delle risorse idriche che ha visto negli ultimi 10 annoi una partecipazione fortissima”. Spiega, invece, Alberto Lucarelli, docente di diritto costituzionale all’Università Federico II di Napoli e autore del quesito del referendum sull'acqua del 2011 e di quello di Benevento.
“Molti comuni – prosegue Lucarelli - si stanno muovendo anche sulla criticità delle gestioni. In realtà, però, manca una legge nazionale sul tema. Per cui i cittadini possono mobilitarsi solo con gli strumenti che hanno a disposizione: il referendum consultivo. Occorre, poi, accertare l'eventuale volontà politica e oltre alla sostenibilità dal punto di vista giuridico occorre fare i conti con i bilanci, le risorse. Temi importanti ma positivi soprattutto per la mobilitazione di cittadinanza attiva che richiamano”.
A margine dell'incontro aperto dai saluti istituzionali del Magnifico Rettore dell’Università del Sannio, Filippo De Rossi e di Giuseppe Marotta, Direttore del Dipartimento DEMM, il sindaco Clemente Mastella ha risposto anche all'allarme circa la presenza di Tetracloroetilene nelle rete idrica cittadina lanciato dall'Associazione Altrabenevento.
“Abbiamo potenziato le indagini attraverso Arpac e Asl – ha spiegato Mastella – unici deputati a rispondere sull'argomento. Le indagini condotte non ci segnalano situazioni di allarme”.