La Uil Avellino/Benevento ritiene che la riforma della scuola, così come la vuole approvare Renzi, nella nostra scuola non verrebbe mai applicata. Una riforma non condivisa, difficilmente si realizza. Noi siamo per fare cose legali e per non creare problemi alle famiglie. Con le sue dichiarazioni sul blocco degli scrutini, il Garante per lo sciopero dimostra di garantire solo il divieto di sciopero. Bisogna tenere conto di ciò che insegnanti, personale ATA, studenti e genitori hanno chiesto a gran voce con l'ultima manifestazione: una scuola pubblica, libera e democratica. Invece, questo disegno di legge non ha tali caratteristiche. Sul fronte pensioni, va detto che c'è una sentenza della Corte costituzionale: bisogna applicarla. È una questione di legalità. C'è un problema di gradualità, di tetti? Discutiamone, ma prima bisogna prendere atto di questa sentenza. Poi si possono convocare le parti e decidere come si possono evitare problemi al Paese. Il Governo tedesco, a partire dal prossimo mese di luglio, darà un incremento del 2,5% ai pensionati dell'Est e del 2,1% a quelli dell'Ovest: se lo fanno loro, che sono i cultori del rigore, perché non dovremmo farlo anche noi?
“Per far recuperare potere d'acquisto ai lavoratori – dichiara Fioravante Bosco, segretario generale aggiunto Uil Avellino/Benevento - bisogna fare i contratti, a partire da quelli del pubblico impiego e, per questa via, cercare di recuperare anche i danni provocati dal governo Renzi col Jobs act. A quanto sembra, anche questo provvedimento potrebbe portare in sé vizi di incostituzionalità. Il compito del sindacalista è quello di contrattare sempre, sino all'ultimo momento. Ma se costretti, potremmo anche noi ricorrere alla Consulta, come ulteriore forma di lotta”.
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