Avellino

Prime parole da giocatore dell'Olimpia Milano per James Nunnally. Nell'intervista pubblicata dal club meneghino sui canali social, l'esterno di San José è tornato sull'avventura vissuta con la Sidigas Avellino nella stagione 2015/2016, l'annata che ha lanciato Nunnally: "Non è stata quella in cui ho realizzato il mio potenziale, ma è quella in cui mi sono messo più in evidenza. - fin troppo modesto il giocatore statunitense nel sintetizzare la sua esperienza, chiusa in Irpinia con il titolo di MVP della regular season giocando la finale di Coppa Italia e le semifinali Scudetto con un ruolo da leader - Penso che Avellino sia stato un posto speciale e per me lo sarà sempre. Avere dei veterani accanto mi ha aiutato: Maarty Leunen, Alex Acker, Marques Green. Avevamo Joe Ragland, Ivan Buva. Avevamo grandi persone in quella squadra.  C'era Ricky Cervi, avevamo una buona squadra. Ci siamo divertiti tanto con coach Pino (Sacripanti, ndr), Max Oldoini. Fu una grande stagione, abbiamo preso il volo e vinto molte partite". 

Nunnally torna in italia e il Forum di Assago sarà la sua nuova casa sportiva. In maglia Avellino, nell'impianto sportivo milanese, ha perso la finale di Coppa Italia proprio contro l'Olimpia e vinto in stagione regolare con la tripla di Leunen nel finale. "Sono stato in Italia, conosco l'impianto e so che qui si sta cercando di costruire qualcosa di speciale per il futuro. - ha spiegato Nunnally - E penso di poter aiutare questo progetto. Conosco l'allenatore, ho parlato con coach Pianigini per quasi un'ora al telefono. Mi ha chiamato un paio di volte, ha dimostrato di volermi davvero e ho capito quanto mi consideri una parte importante della squadra che vuole costruire, che riporti Milano al vertice in Europa, che è anche il posto in cui merita di stare. So di poter fare molte più cose oltre il tiro. Ho grande fiducia in me stesso e questo è abbastanza. Voglio solo un posto in cui sono felice, dove sono desiderato e credono in me".