Avellino

A partire dalla prossima stagione, la Serie B, attualmente a diciannove squadre dopo il caos della scorsa estate, dovrà rimodulare il proprio organico aumentandolo a 20 club. La decisione è stata deliberata oggi in Consiglio Federale, in contrapposizione alle volontà unanime espressa dai club della Lega di B nel corso dell'ultima assemblea: l'orientamento delle società Cadette era, infatti, di non procedere ad alcun ripescaggio e, anzi, fare il possibile per scendere a quota 18.

La presa di posizione determinerà cinque - e non più quattro - promozioni dalla Serie C, in ossequio a una norma transitoria, e la riduzione a sette delle retrocessioni in Lega Nazionale Dilettanti.

Si arriverà al nuovo format senza ricorrere a ripescaggi, anche se resta da monitorare il caso del Palermo, che non sarebbe in regola dopo il recente passaggio di proprietà. Si ripescherà soltanto per colmare eventuali vuoti prima dell'inizio della stagione 2019/2020.

Era alla finestra anche il Calcio Avellino, che deve colmare un gap di dieci punti dal primo posto del girone G di Serie D, e non può, dunque, che monitorare con grande interesse la situazione in ottica ammissione in Serie C dove l’organico passerà da cinquantanove a sessanta squadre. Sono tante, però, le società che non se la passano bene. Matera e Pro Piacenza sono oramai ad un passo dalla revoca dell’affiliazione da parte del presidente federale Gabriele Gravina; Cuneo e Lucchese, se non dovessero presentare la nuova fideiussione di 350mila euro, sarebbero out in corso d’opera. Occhio, poi, alle posizioni di altri due, tre club (in primis, Bisceglie e Virtus Francavilla) che si presenterebbero in sede di iscrizione già con il fiatone, tra l’altro di fronte a regole per il rilascio della Licenza Nazionale annunciate come più rigide. Non è da escludere, insomma, che possano essere anche dieci i posti vacanti in Serie C. Restano, però, da definire i criteri che regoleranno la corsa all'eventuale salto di categoria non ottenuto sul campo e la precedenza per colmare alcuni posti verrebbe data alle squadre B dei club di Serie A.

All'Avellino non resta che conquistare almeno i playoff arrivando il più lontano possibile. In quest’ottica, la promozione diretta di squadre blasonate come Bari (primo nel girone I), Modena (secondo nel girone D), Cesena (primo nel girone F) e Taranto (a due punti dal Picerno nel girone H) sarebbe manna dal cielo per la SSD irpina. Uno scenario non entusiasmante, ma terribilmente attuale e da non trascurare dato l'andamento dei lupi, che, come dieci anni fa, potrebbero scalare la categoria non per meriti sul campo.