Benevento

Un paradosso, qualcosa di impensabile, ma purtroppo vero. Parliamo dello stadio Ciro Vigorito che per la prima gara del 2019 di domenica contro il Venezia offrirà un nuovo colpo d’occhio a causa di alcuni interventi, ma soprattutto disagi e caos per gli spettatori delle tribune. Il tutto legato ai lavori finanziati dalla Regione Campania a favore del Comune di Benevento per miglioramenti e adeguamenti in vista delle Universiadi. Innanzitutto la tribuna stampa sarà chiusa perché non c’è stato il collaudo e di conseguenza il Benevento Calcio spa attraverso un opportuno comunicato stampa diramato ieri sera sul sito ufficiale, ha provveduto a spiegare i motivi della chiusura che di conseguenza porteranno anche ad una drastica riduzione dei giornalisti che potranno essere accreditati nella tribuna laterale nord che già attualmente è destinata agli operatori dell’informazione: solo 36. Ma questo è il minimo. Nella Tribuna centrale, denominata anche vip sono diminuiti i posti disponibili con la conseguente scomparsa di posti per i quali erano stati venduti gli abbonamenti. A ciò aggiungete che nelle ultime file delle due tribune laterali, ex giallorosse, tanto per intenderci, non ci sarà più visibilità completa del rettangolo di gioco a causa dei lavori e chiaramente questi tifosi dovranno cercare una nuova collocazione, in alcuni casi si tratta di abbonati. Un vero e proprio papocchio. Il tutto è legato alla realizzazione della nuova Tribuna stampa che tra l’altro ha anche una capienza inferiore di quella precedente, oltre ad aver occupato spazi che hanno determinato i disagi di cui vi abbiamo narrato prima. Ma c’è da aggiungere che nella stessa struttura ci sono ben quattro angoli morti, in pratica che non offrono visibilità, per non parlare di transenne superflue, del livello più basso che non consentirà la visione stando seduti e dell’installazione di vetri che prevedono infissi che non danno visibilità "piena" anche ai fortunati e non vetrate, come invece è necessario per le tribune stampa, basta vedere quelle di tutti gli stadi italiani e non solo.

Insomma una situazione difficile, delicata, raccapricciante se vogliamo per la quale pagano e pagheranno il Benevento Calcio, i giornalisti e diversi tifosi. Perché per la realizzazione di una sola struttura si sono creati problemi per ora di intricata soluzione o che quanto meno richiederanno altri esborsi che reputiamo urgenti e obbligatori per evitare una sorta di scempio, forse legato a burocrati che probabilmente eseguono senza pensare al resto, alla gente, al pubblico. Auspichiamo e speriamo in soluzioni vere, concrete e soprattutto urgenti. Il campionato è in pieno svolgimento e quando la scorsa estate lanciammo questo allarme per il ritardo e lo svolgimento dei lavori fummo definiti "esagerati allarmisti" dai vertici di Palazzo Mosti. Peccato davvero che, purtroppo, avevamo ragione...