La sua esperienza come presidente del Tribunale di Benevento non si era conclusa nel migliore dei modi. Michele Cristino, andato in pensione il 31 dicembre del 2016, aveva infatti lasciato il capoluogo sannita con a carico l'interdizione per 12 mesi dalle funzioni di giudice tributario che era stata disposta dal Gip del Tribunale di Foggia.
Una misura applicata in un'indagine della guardia di finanza che lo aveva tirato in ballo, come presidente della Commissione tributaria provinciale di Foggia, e membro della commissione esaminatrice, sull’ultimo esame per l’abilitazione all’esercizio della professione di ‘Dottore commercialista ed esperto contabile’ che si era svolto a Foggia.
Falso in atto pubblico, rivelazione di segreti d’ufficio ed abuso d’ufficio: queste le ipotesi contestate, a vario titolo, a Cristino ed altri tredici indagati. Accuse dalle quali il dottore Cristino è stato assolto perchè il fatto non sussiste. Lo ha deciso il Tribunale di Foggia, a darne notizia sono stati i suoi difensori, gli avvocati Raul Pellegrini e Carlo Mari, che hanno fatto notare come il loro assistito, nei tre anni di durata del processo, e nonostante le accuse mosse dalla Procura ai suoi danni, non abbia mai cessato di avere fiducia e rispetto nei confronti dell'Autorità Giudiziaria avendo svolto per quarantanni il lavoro di magistrato e avendo ricoperto incarichi prestigiosi e delicati
Dal canto suo, Cristino ha espresso la massima soddisfazione per l’esito del giudizio, che non poteva che essere di tipo assolutorio, a fronte di accuse inconsistenti e strumentali, ed ha assicurato che continuerà a prestare la sua opera di magistrato nell'ambito della Commissione Tributaria Provinciale di Foggia, di cui è stato recentemente nominato Presidente.