Ariano Irpino

Non accadeva così da anni....

La vallata di San Liberatore è stata letteralmente invasa di giovani, che hanno raggiunto la contrada da ogni angolo, con al seguito chitarre, palloni e soprattutto pranzo al sacco. E' tradizione nel giorno dedicato al primo Vescovo della città, tuffarsi nella verde campagna accanto al Santuario, ma quest'anno si è andati ben oltre in termini di presenze, considerata anche la bella giornata di sole.

Tutto si è svolto in maniera ordinata, grazie all'impegno della Polizia Municipale che ha garantito nella zona, affollata di pellegrini davvero un ottimo servizio, evitando possibili ingorghi. Molti anche gli anziani, che hanno raggiunto a piedi, alcuni di loro scalzi il Santuario in segno di devozione al Santo.

Una tradizione dunque che proprio grazie ai giovani, ad un solido comitato parrocchiale e ai tanti devoti resta in vita. Non resta che darsi appuntamento all'anno prossimo, in maniera ancora più massiccia perche il giorno di San Liberatore resterà per sempre uno dei più amati dal popolo arianese ed anche dai tanti emigranti sparsi del mondo, alcuni dei quali ritornati per l'occasione in città.

Gianni Vigoroso