Avellino

Bologna e il PalaDozza hanno riservato l'ulteriore rimpallo. Ieri sera è arrivato il sesto ko di fila per la Sidigas Avellino. Come si suol dire, soprattutto in ambito sportivo, "quando piove, alla fine grandina", ma la speranza biancoverde è che ci sia poi il sole a splendere, all'indomani della sfida di Ventspils. Meno di 48 ore per il cambio di trasferta: dall'Emilia alla Lettonia quando sarà in palio il pass per gli ottavi di Basketball Champions League, messo tremendamente in discussione con gli ultimi tre stop in Europa, frutto anche delle difficoltà fisiche e dei ritardi nell'intervento sul mercato.

Al PalaDozza, però, i neo-arrivati - Demonte Harper e Ojars Silins - erano rispettivamente al secondo e terzo match in biancoverde. In terra felsinea, virgole nel tabellino da parte della guardia di Nashville e dell'ala di Riga: nessun punto segnato. La conferma dei soliti Keifer Sykes e Ariel Filloy, con 25 e 18 punti. Doppia cifra per Patric Young che però ha firmato un 5 su 12 da 2. Il backup, Hamady N'Diaye, appare in costante ritardo. Caleb Green ha realizzato 5 degli 8 punti personali a cronometro fermo. Il gruppo italiani, oltre Filloy, ancora anonimo.

Tanti dubbi per coach Nenad Vucinic che ha richiesto nel post-gara il ritorno immediato ad un equilibrio da vera squadra a tutti i componenti del roster. Non semplice per quello che è un corso accelerato pre-campionato nella stagione per un team rimodellato, ma che appare alterato in negativo per l'assenza di Demetris Nichols. Dal suo infortunio, è iniziata la striscia negativa. La possibilità di salvare una qualificazione meritata appena 15 giorni fa nell'ultimo appello in Lettonia contro il Ventspils, domani con palla a due alle 18.30 con le gare del girone in contemporanea.